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Il caso di Marianna Cendron, 18enne scomparsa nel 2013, è stato archiviato ma i genitori della ragazza indicano due sospetti e chiedono di indagare ancora.

Un fascicolo di inchiesta per sequestro di persona era stato aperto nel 2013 nel tentativo di ritrovare Marianna Cendron, 18enne che risiedeva a Paese, in provincia di Treviso, scomparsa misteriosamente dopo la fine del suo turno di lavoro. La ragazza era scomparsa a febbraio dopo aver staccato dal suo lavoro di aiuto chef al Golf Club del comune trevisano.

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Il caso di Marianna Cendron viene archiviato ma i genitori indicano altre due persone sospette

L’archiviazione del fascicolo di inchiesta per il sequestro di persona per la scomparsa di Marianna Cendron è già stata disposta ma i genitori della giovane scomparsa non si danno pace. Marianna, originaria della Bulgaria, era stata adottata assieme al fratello dalla famiglia trevisana che l’aveva sottratta ad un orfanotrofio lager e ad un’infanzia davvero difficoltosa. La 18enne lavorava presso il Golf Club di Paese come aiuto chef ed era stata ospitata dal vicino di casa 45enne. L’uomo e il fidanzato della 18enne sono stati i due primi indagati nel caso di sparizione ma nessun indizio ha confermato le ipotesi degli inquirenti su ciò che potrebbe essere accaduto alla giovane. Prima che se ne perdessero le tracce, Marianna avrebbe staccato dal turno di lavoro lasciando alcune note di ordine pratico ai propri colleghi, dando agli investigatori motivo di credere che il suo non fosse stato un allontanamento spontaneo. La bicicletta della 18enne, infatti, è stata ritrovata fuori dalla struttura e la paga per il lavoro svolto nel club non è da lei mai stata ritirata. I genitori di Marianna hanno indicato due nuovi sospetti che, secondo la famiglia, potrebbero avere potuto essere responsabili dell’accaduto ma, senza prove concrete, gli inquirenti non hanno potuto mantenere ulteriormente aperto il fascicolo d’indagine.

Marta Colanera