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(Websource)

Pesava 180 chili e non è stato possibile fargli una Tac perché in Puglia non ci sono macchinari adeguati a persone obese: muore a 45 anni.

Un 45enne, residente nella provincia di Leporano, in Puglia, è morto nell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto dopo essere caduto in casa. Luca Vecchione, infatti, si era fratturato il braccio ed il femore ma, a due giorni dal ricovero, aveva iniziato ad avvertire lancinanti dolori allo stomaco. La diagnosi sul paziente era stata effettuata dai medici senza l’ausilio della Tac che non era un macchinario diagnostico atto alla visita di una persona obesa. Le condizioni del 45enne si sono, quindi, aggravate velocemente ed i dottori si sono resi conto di ciò che stava per accadere quando, ormai, era troppo tardi.

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45enne muore perché la Tac non era adeguata alla visita di persone obese

Luca Vecchione era un uomo di 45 anni che, ricoverato presso la struttura sanitaria Santissima Annunziata di Taranto dopo una caduta, non ha potuto effettuare l’accertamento diagnostico dato dalla Tac perchè inadeguato ad una persona del suo peso. La caduta riportata, infatti, aveva creato evidenti fatture al braccio ed al femore del 45enne ma, la diagnosi di lesioni interne, non era stata notata dai medici a causa dell’inadeguatezza del macchinario diagnostico. Sulla vicenda si è pronunciato il consigliere regionale di Direzione Italia, Renato Perrini, che ha sottolineato: “Nel Tarantino, ma forse nell’intera regione, non esistono macchinari diagnostici in grado di poter visitare un obeso. Assurdo se si pensa che l’obesità, vera e propria malattia, cresce a un ritmo dell’8% all’anno e in Puglia, in modo particolare, interessa il 13% della popolazione”. Il fratello della vittima ha inoltre raccontato: “Ogni volta che beveva o mangiava qualcosa vomitava. Inoltre era diventato stitico. Probabilmente nella caduta aveva subito anche danni all’apparato digerente. Stava molto male quando l’anno portato in rianimazione dove purtroppo è morto”. Il fratello del 45enne ha anche aggiunto: “Luca aveva molte patologie, e sarebbe morto comunque: perciò oggi non chiedo giustizia o un risarcimento danni, quello che voglio è un piano per l’acquisto di Tac per grandi obesi, affinché a nessun’altro succeda quello che è successo a mio fratello”.

Marta