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Calenda
(Websource)

Assente dalle scene politiche e mediatiche da quando è finito il suo mandato come ministro del Lavoro, Carlo Calenda esce allo scoperto e spiega che la sua assenza è dovuta alla leucemia della moglie.

Al centro del dibattito politico e delle polemiche sulla questione Ilva, Carlo Calenda nell’ultimo periodo è stato assente sia dai media che dagli appuntamenti politici in programma, compresa la festa dell’Unità. Un’assenza che ha fatto molto rumore e che ha portato tutti a chiedersi a cosa fosse dovuta. Lo scorso sabato l’ex ministro e dirigente d’azienda ha voluto rompere il silenzio e spiegare a tutti che la sua mancanza è dovuta a motivi strettamente personali: la malattia della moglie Violante: “Mia moglie ha avuto una recidiva di leucemia ed è in ospedale per un trapianto”.

La prima volta che Calenda aveva parlato pubblicamente della malattia della moglie era stato lo scorso aprile a margine dell’evento ‘Komenitalia‘: nell’occasione l’ex ministro aveva fatto un discorso in favore della prevenzione, parlando di come la moglie fosse stata appena curata per un tumore. Successivamente la donna era stata curata anche per la leucemia, i trattamenti sembravano avessero funzionato ma la malattia si è ripresentata.

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Il fatto che Calenda si sia aperto così sui social ha fatto chiedere a molti se questa sia stata la mossa giusta, alcuni follower infatti gli hanno chiesto se non teme che qualcuno possa strumentalizzare la malattia della moglie per attaccarlo personalmente sul lavoro. L’ex ministro, però, non teme un simile scenario e risponde che adesso che la questione Ilva si è conclusa non ci sono simili rischi.

Quindi ha spiegato la sua decisione di rendere pubblica la malattia della moglie: “Io e Viola abbiamo da tempo deciso di parlare apertamente della sua malattia e di non tenerla nascosta come fosse una colpa”. In molti, infatti, vivono la malattia come una cosa di cui vergognarsi ma per loro è: “Fondamentale che chi ha un cancro non lo viva come una ‘menomazione’ da tenere nascosta. Così ci regoliamo io e Viola, nel rapporto tra di noi, con i bambini e con gli altri”. Infine a chi gli scrive che ha avuto un grande coraggio e che dietro di lui c’è una grande donna come ad ogni grande uomo: “E’ davanti. Viola vale dieci me. Quando una persona sotto chemio ablativa e in isolamento totale riesce a controllare compiti e lavaggio dei denti dei figli via Skype siamo su un altro pianeta”.

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