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ponte morandi
(ANDREA LEONI/AFP/Getty Images)

Ponte Morandi Genova, svolta nell’inchiesta: la lista degli indagati della Procura del capoluogo ligure e tutte le accuse.

Per il crollo del Ponte Morandi di Genova, avvenuto alle 11.36 di martedì 14 agosto ci sono venti indagati: si tratta di persone che sarebbero state a conoscenza dei rischi e che vengono accusate di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e attentato colposo alla sicurezza dei trasporti. Inoltre la procura di Genova ha iscritto nel registro degli indagati le società Autostrade e Spea Engineering per responsabilità dell’ente. Queste devono invece rispondere di omicidio colposo plurimo aggravato dal mancato rispetto della normativa anti infortunistica.

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Le posizioni del premier Conte e del governatore Toti sul Ponte Morandi

Nel dibattito sul disastro del Ponte Morandi e le responsabilità delle società coinvolte, è intervenuto da Ischia il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: “Non faremo sconti a un concessionario dopo una simile tragedia. Non posso dire oggi che si va verso la nazionalizzazione. A noi interessa tutelare a pieno il patrimonio dello Stato e avere massime garanzie di tutela di incolumità dei cittadini. Se questo avverrà attraverso la nazionalizzazione o una nuova gara con condizioni contrattuali diverse lo vedremo”.

Sul fronte della Regione Liguria, torna a parlare il governatore Giovanni Toti, che osserva: “Ho chiesto al governo che questo non avvenga, credo che questo non sia utile a Genova, alla Liguria e a tutto il paese. Credo sia giusto rivedere il sistema delle concessioni e che se ne discuta in Parlamento ma ho chiesto che tutto questo non rallenti la ricostruzione di Genova che non serve solo alla città di Genova e alla Liguria ma a tutto il paese”.

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