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Etna
(Facebook)

Tre nuove ed impressionanti esplosioni sono avvenute sull’Etna a poche ore di distanza l’una dalle altre.  

Si tratta di qualcosa che non capitava da molto tempo e per questo lo stupore della gente è stato tanto così come anche un po’ di paure, quell’innato timore che si ha di fronte alla natura quando sprigiona e mette in mostra tutta la sua potenza, una potenza di fuoco difficilmente prevedibile e controllabile dall’uomo.

Ecco il video pubblicato su Facebook da Boris Behncke
Con questo commento: “Fortunatamente avevo avuto l’idea di lasciare la mia macchina fotografica in videoregistrazione sul balcone della nostra cucina, mentre portavo mia figlia al Grest — ecco una delle belle esplosioni al “puttusiddu”, la bocca orientale del Nuovo Cratere di Sud-Est dell’Etna, alle ore 08:36 locali del 5 settembre 2018″.

il vulcanologo Marco Neri intervistato dall’AGI ha spiegato: “I lcratere è cresciuto negli ultimi 6-7 anni, e la sua bocca orientale guarda la valle del Bove”, enorme contenitore di colate laviche. Rispetto alla recenti esplosioni, ha rassicurato Neri, “la differenza quella di oggi l’hanno fata l’energia, una bella giornata (che ha dato modo di vedere l’esplosione, e la potenza della detonazione, avvertita in centri abitati che distano 7-8 km in linea d’aria”. Neri ha rassicurato anche rispetto al livello di allerta dichiarato dalla Protezione civile, deciso, infatti, il 29 agosto scorso, prima dell’evento di oggi e con cui “non ha nulla a che fare” nello specifico. Nel complesso l’attività dell’Etna di queste ore non deve destare “alcun allarme”, ma va monitorata con “più attenzione del solito”.

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