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Ponte Morandi
Ciò che resta del Ponte Morandi (Websource)

In un video dello studio tedesco Kostack si assiste a come è caduto il ponte Morandi, crollato a Genova il 14 agosto 

Continuano le indagini e gli studi su cosa possa essere accaduto quel maledetto 14 agosto, quando il ponte di Genova ‘Morandi’ crollò improvvisamente portando con sé una miriade di automobili e spezzando improvvisamente 43 giovani vite. Da quel giorno sono infinite le polemiche e gli approfondimenti sulla questione, dai nomi di chi sapeva che il ponte Morandi era a rischio crollo a chi semplicemente erano anni che lottava affinché quel tratto di strada fosse messo in sicurezza, viste le evidenti condizioni di scarsa agibilità in cui versava. Si sono spesi fiumi di inchiostro sulla vicenda e anche sul piano politico si sta lavorando alacremente per cercare di individuare i responsabili e si sta riflettendo sull’opportunità di cambiare qualcosa nella gestione delle nostre strade. Per ricostruire il ponte crollato a Genova si è fatto avanti anche Renzo Piano, che ha proposto un progetto di ristrutturazione avveniristico attraverso un plastico realizzato per l’occasione. Ma soprattutto la domanda che è rimasta tuttora insoluta e che tutti si fanno è sempre e solo una: perché è crollato il ponte? Cosa si poteva fare per evitarlo?

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Crollo ponte Morandi di Genova, in un video la ricostruzione della caduta

genova ponte

E così lo studio tedesco Kostack ha elaborato una serie di possibili interpretazioni delle motivazioni che potrebbero aver portato il ponte Morandi di Genova a crollare così, senza un’apparente spiegazione. Sono state elaborate cinque ipotesi di possibili cause del crollo, con l’aiuto del software Bullet Constraints Builder, un programma generato proprio per simulare crolli strutturali e comprenderne meglio le cause. E da queste varie ipotesi ne è nata una video simulazione, che il ‘Corriere’ ripropone sul suo sito ufficiale. Il modello sarebbe stato realizzato utilizzando i disegni originali della struttura e ricavando ulteriori informazioni dalle immagini del ponte distrutto, unitamente a foto satellitari dell’area scattate prima e dopo che la struttura cedesse. Nel video si fanno diverse ipotesi sui punti iniziali di rottura.

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