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Claudio Baglioni
(Archivio)

Claudio Baglioni confessa: “Per la mia carriera devo tutto ad uno zio siciliano” . 

Intervistato dal giornale La Sicilia in vista delle tappe del tour che si terranno ad Acireale a novembre, Claudio Baglioni svela un lato nascosto della sua vita legato agli inizi della sua carriera e della sua passione musicale. Un ricordo che si lega proprio con la Sicilia.

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Baglioni, tutto iniziò con quello zio e mio padre

E’ lo stesso presentatore del Festival di Sanremo a spiegare come tutto ebbe inizio: “Ricordo, innanzitutto, un mio zio siciliano: l’unico parente “esotico” della famiglia. Cantava delle filastrocche bellissime, e faceva delle gag molto divertenti. Fu lui a regalarmi la mia prima chitarra: dunque tutto quello che è successo dopo, in un certo senso, è merito suo. Suo e di mio papà, che qualche tempo prima, mi aveva regalato un organetto. È a questo zio siciliano e a mio papà, dunque, che devo dire grazie. Un grazie davvero grande a giudicare da come sono andate le cose. Per quanto riguarda, invece, la terra di Sicilia, la cosa che mi colpì di più durante la mia prima visita (perdonatemi ma non ricordo più esattamente quando) fu la luce. Una luce che non avevo mai visto: intensa, lucida, sconfinata. Ricordo dei pomeriggi interminabili: sembrava che non finissero mai. E poi i profumi: inebriavano al punto da farti girare la testa. Ricordo ancora la sensazione di stordimento, una volta attraversato lo Stretto, per essere entrato in un mondo di profumi intensissimi. E, ogni volta che torno, ritrovo le stesse emozioni. Una cosa che non mi piace, però, della Sicilia c’è: quelli che non la amano».

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