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Sergio Barozzi
(Pixabay)

Un noto avvocato milanese; Sergio Barozzi, tra i migliori giuslavoristi italiani, è stato ucciso dalla puntura di un calabrone in vacanza.

Sergio Barozzi, avvocato milanese di 62 anni, uno dei più noti giuslavoristi italiani, è morto nelle scorse ore in circostanze tragiche: il noto legale, infatti, è stato ucciso da un insetto, probabilmente un calabrone. La tragedia è avvenuta a Nizza Monferrato, in provincia di Asti. Qui l’uomo aveva una casa in campagna e a quanto pare era uscito in giardino per accendere la bombola del gas. Rientrando, ha detto alla moglie: “Mi ha morso qualcosa dietro al collo”. La situazione è poi precipitata.

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Il dramma della morte di Sergio Barozzi

La permanenza di marito e moglie, Giovanna Fantini, sarebbe dovuta durare poco. Emilio, 24 anni, uno dei due figli di Barozzi, ha spiegato al ‘Corriere della Sera’: “Dovevano fermarsi per una sola notte. Poi sarebbero dovuti rientrare a Milano per andare a vedere la sua Inter”. Invece, si è consumata la tragedia. Vicepresidente del gruppo regionale lombardo dell’Associazione Giuslavoristi Italiani e per tre volte consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Milano, Sergio Barozzi era legale di Ryanair in Italia e aveva ottenuto molti riconoscimenti anche all’estero.

Racconta un amico: “Era una delle persone più simpatiche e brillanti che avessi mai conosciuto. Nel mondo legale italiano era considerato un grande innovatore. Aveva fondato lo studio Lexellent ed era stato il primo a creare un brand, a usare dinamiche moderne di comunicazione”. Il figlio Emilio aggiunge: “Era un motore unico di mille passioni. Ci ha insegnato gli ideali e la costanza”.

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