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Matteo Salvini nel mirino di Spike Lee: il regista gli dà del “pericoloso” © Getty Images

Matteo Salvini riceve le bordate del regista americano Spike Lee dalla Mostra del Cinema di Venezia: “Diffonde l’odio”, ma su Twitter arriva la risposta.

Matteo Salvini aggiunge alla sua lunghissima lista di detrattori un altro nome. Uno di quelli che però è davvero celebri nel mondo. Si tratta infatti del regista statunitense Spike Lee, autore dietro alla macchina da presa di capolavori cult del cinema come ‘La 25ª ora’ ed ‘Inside Man’. Il 61enne di Atlanta, presente a Venezia per il tradizionale Festival del Cinema omonimo che si svolge ogni anno ad inizio settembre, interrogato dalla stampa sulla situazione politica italiana si riferisce a Salvini definendo il leader della Lega “pericoloso. È uno con il quale non andrei mai a bere un bicchiere di vino, date le sue idee del tutto lontane dalle mie”. Il ministro dell’Interno, noto per il suo attivismo sui social network, ha risposto a tono proprio sul web utilizzando Twitter e contrabbattendo in maniera altrettanto polemica a Spike Lee.

Salvini, che attacco da Spike Lee: “Fomenta l’odio come Trump”

Questa la sua risposta. “Salvini, Trump e Putin sono pericolosi, meglio stargli alla larga. Più hanno soldi, più sono arroganti. Ma il signor Spike Lee non ha altro di cui occuparsi che non di me?”. Il regista, più nello specifico, ha dichiarato che “ciò che sta facendo Salvini in Italia lo stanno attuando anche Trump – chiamato ironicamente ‘Agent Orange’ – negli Stati Uniti, la Le Pen in Francia e Putin in Russia. È tutta gente che preferisco tenere alla larga, non ho bisogno di stare faccia a faccia con la negatività. Io veicolo messaggi di amore, al contrario di questi individui, e non li voglio accanto a me. In Italia c’è già stato il fascismo e questo triste fenomeno può ripresentarsi di nuovo”.