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Libia Attentato
(Twitter)

Libia, attentato vicino la sede dell’ambasciata italiana: colpito un albergo e ci sono feriti, sui social network le foto dell’attacco armato.

Gli Stati Uniti, la Francia, l’Italia e la Gran Bretagna hanno condannato sabato un’escalation di violenza nella capitale libica Tripoli, avvertendo che i gruppi armati che hanno indebolito la stabilità libica sarebbero stati considerati responsabili. Stamattina presto, un colpo di mortaio è stato sparato durante gli scontri fra milizie a Tripoli. Colpito un albergo situato vicino all’ambasciata d’Italia e ferite tre persone. Si tratta dell’Hotel Al Waddan. Le persone rimaste ferite sono ospiti che alloggiavano al quarto piano.

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Libia attentato e scontri: la condanna della comunità internazionale

“Questi tentativi di indebolire le legittime autorità libiche e ostacolare il processo politico in corso non sono accettabili”, hanno dichiarato Washington, Parigi, Roma e Londra in una dichiarazione congiunta pubblicata dal ministero degli Esteri francese. La nota prosegue: “Chiediamo ai gruppi armati di fermare immediatamente tutte le azioni militari e mettere in guardia coloro che cercano di minare la stabilità, a Tripoli o altrove in Libia, che saranno resi responsabili per questo”. Chiuso intanto dalle autorità locali l’aeroporto di Tripoli, che però dovrebbe riaprire normalmente domani.

Dunque, nelle scorse ore è stata rotta la tregua e al momento si contano 39 morti e 119 feriti negli scontri tra milizie rivali. Lo scrive su Facebook il ministero della Salute del governo di accordo nazionale. Stando a quanto si apprende, le vittime di questi recenti attacchi, avvenuti negli ultimi cinque giorni, sono soprattutto civili. L’attacco di questa mattina è avvenuto a poche decine di metri dall’ambasciata italiana: tutti illesi i nostri funzionari.

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