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Crollo Ponte, impedito il transito ai tir sopra le 7,5 tonnellate sul viadotto Allaro
(Websource)

Dopo il crollo del Ponte Morandi, l’Anas ha disposto il divieto di transito ai tir sopra le 7,5 tonnellate sul viadotto Allaro per evitare il crollo.

La tragedia di Genova causata dal crollo del Ponte Morandi ha fatto sì che aumentasse l’attenzione sulle condizioni di tutti i ponti d’Italia. Un altro dramma come quello avvenuto in Liguria non può ripetersi e l’Anas in questi giorni sta verificando le condizioni dei ponti e prendendo contromisure per quelli che versano in cattivo stato. Ieri, ad esempio, ha disposto il divieto di transito sul viadotto Allaro, statale Jonica, nella Locride, ai tir che superano le 7,5 tonnellate di pese e ha imposto il limite di velocità a 30 chilometri orari.

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Stop al transito dei tir sul viadotto Allaro, l’Anas: “Abbassamenti alle pile 5 e 6 del ponte”

L’Anas ha specificato le motivazioni di questo provvedimento in un comunicato nel quale si legge: “Il provvedimento si è reso necessario a seguito degli abbassamenti delle pile 5 e 6 del ponte, registrati mediante il sistema di monitoraggio topografico e inclinometrico attivato sull’infrastruttura”. Per ovviare al disagio di non poter più attraversare il ponte, l’Anas ha anche disposto un percorso alternativo per i Tir e le altre vetture che devono passare per quella zona: “Per i veicoli in direzione nord è previsto l’itinerario alternativo con avvio a Locri, percorrenza delle strade statali 106 Var/B e 682 ‘Jonio-Tirreno’ con immissione in A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’ fino allo svincolo di Lamezia Terme e percorrenza delle statali 280 ‘Dei Due Mari’ e statale 106 Var/A. Per i veicoli diretti verso Reggio Calabria si potrà effettuare il percorso inverso”.

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