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Famiglia sterminata: padre, madre e figlia adolescente uccisi nel sonno
(Websource)

Una famiglia macedone residente in Italia è stata sterminata nel sonno al ritorno nella casa di proprietà in Macedonia.

Una vera e propria strage quella avvenuta lo scorso 27 agosto a Debar, cittadina macedone al confine con l’Albania: la famiglia Pocesta , composta da padre, madre e figlia 14enne, era tornata in Macedonia per partecipare al matrimonio di alcuni parenti, tornati nella casa natale a Debar sono stati aggrediti ed uccisi durante la notte mentre dormivano. Al momento la polizia locale sta indagando sull’efferato omicidio, ma non ci sono prove che leghino qualcuno a questa strage. L’unica pista al momento perseguibile è quella di una vendetta familiare, ma al momento non ci sono sviluppi significativi.

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Famiglia sterminata: il viaggio in Italia ed il ritorno in patria per il matrimonio

Amid Pocesta e la moglie Nazmije si erano trasferiti nel nostro paese sul finire degli anni ’90 per sfuggire agli orrori della guerra. Amid aveva preso un posto di lavoro come operaio in una fabbrica friulana, mentre Nazmije si era riciclata come domestica nonostante una laurea in Chimica. La coppia si è stabilita quindi a Sacile (provincia di Pordenone) ed ha costruito una famiglia: qui hanno dato alla luce a tre figlie, la più piccola delle quali, Anila (di soli 14 anni), era partita con loro per partecipare al matrimonio ed è stata uccisa insieme ai genitori. Le due figlie più grandi, invece, avevano preferito rimanere in Italia e solo dopo la tragedia sono volate in Macedonia per seguire da vicino le indagini.

Come spiegato sopra, la polizia sospetta che il movente del brutale assassinio dei tre sia avvenuto per una lite familiare. Pare infatti che tra Amid ed un parente ci sia stata nei giorni che hanno preceduto la strage un alterco sui confini delle rispettive proprietà. L’uomo al momento risulta scomparso ed è il maggiore indiziato.