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(Websource)

Nel 2014 Francesco Amodeo esponeva un’interessante teoria economico-politica sul ruolo della sinistra italiana nella privatizzazione delle aziende di stato e sulla cessione dell’amministrazione delle autostrade.

In un libro inchiesta del 2014 (La Matrix europea), Francesco Amodeo evidenziava il ruolo chiave di ProdiDraghi e D’Alema nella privatizzazione degli enti pubblici. Il tutto è cominciato con la crisi di inizio anni novanta, quando la repubblica venne scossa dallo scandalo ‘Tangentopoli‘ e venne cambiato il sistema monetario italiano: “E’ il 1992 il Cartello finanziario internazionale mette gli occhi e le mani sul nostro paese con la complicità e la sudditanza di una nuova classe politica imposta dal Cartello stesso. Il loro compito è quello di cedere le banche ed i gioielli di Stato italiani ai potentati finanziari internazionali anche attraverso il filtro di imprenditori nostrani”.

In questo estratto dell’inchiesta, l’autore evidenzia il ruolo di questa classe politica nel cambiamento del sistema finanziario e nella privatizzazione degli enti pubblici, mostrando in che modo questi stessi personaggi abbiano usufruito di ruoli di massima importanza nei momenti chiave di questo processo di trasformazione del sistema economico in favore delle aziende capitaliste.

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Il governo D’Alema e la cessione di Autostrade e Autogrill

Senza addentrarci troppo nella tesi esposta dall’autore ci soffermiamo semplicemente sul punto in cui analizza il momento della cessione di Autostrade per l’Italia e Autogrill alla famiglia Benetton che l’Amodeo localizza nel 1999, durante il governo D’Alema (ricordiamo che la concessione dell’Anas nella gestione totale e quindi della manutenzione è avvenuta solo nel 2007): “Nel 1999 favorirà la cessione, tra le altre, di Autostrade per l’Italia e Autogrill alla famiglia Benetton, che di fatto hanno, così, assunto il monopolio assoluto nel settore del pedaggio e della ristorazione autostradale. Una operazione che farà perdere allo Stato italiano miliardi di fatturato ogni anno”.

Questo testo di Amodeo viene successivamente riportato in un articolo di ‘Scenari economici‘, nel quale viene proposta una riflessione sulla cessione a privati della gestione delle autostrade e sull’operato dell’azienda privata in materia di manutenzione alla luce di quanto successo a Genova. Sebbene al momento ci sia un’indagine in corso per stabilire le cause del disastro, nell’articolo in questione viene fatto notare che gli introiti di Autostrade per l’Italia nel 2017 sono stati pari a 7 miliardi e che gli investimenti sulla manutenzione sono scesi del 20%, ma rispetto a quando? Qual è l’ammontare di questi investimenti? Quali le necessità, a fronte degli investimenti negli anni precedenti? Nel testo in questione non viene esplicitato, non ci sono grafici di riferimento ed il dato non viene corredato da un documento che ne attesti la veridicità. Pertanto la connessione tra il ragionamento di Amodeo, interessante dal punto di vista socio economico per comprendere le dinamiche che hanno portato alla privatizzazione delle aziende di stato, e quanto successo a Genova suggerita tra le righe dall’articolo non può essere presa come affidabile.

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