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Omicidio di Manuela Bailo, ipotesi choc: l'amante l'ha lasciata agonizzare per ore
(Websource)

Omicidio Manuela Bailo: secondo gli inquirenti la donna è stata lasciata agonizzante per ore nella cascina prima di morire.

Questa mattina i carabinieri del Ris sono tornati all’interno della cascina in cui si è consumato l’omicidio di  Manuela Bailo. I membri dell’Arma sono tornati nell’abitazione di proprietà della madre di Fabrizio Pasini, reo confesso per l’omicidio della bresciana, per trovare delle conferme all’ipotesi emersa dopo l’autopsia sul corpo della vittima effettuata martedì. Secondo quanto analizzato dai medici legali le fratture al corpo e quella al cranio non sono state la causa della morte, il che lascia ipotizzare che la donna non sia morta in seguito alla caduta dalle scale, ma sia morta successivamente.

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Omicidio Manuela Bailo: lasciata ad agonizzare per ore, poteva essere salvata?

Nelle scorse ore l’avvocato di Pasini ha dichiarato che Fabrizio non aveva intenzione di uccidere Manuela ma che durante un litigio i due si sono spinti e la ragazza è precipitata giù per le scale. Il successivo comportamento dell’uomo sarebbe quindi stato dettato dalla paura per le conseguenze di quanto accaduto, dimostrazione ne è il fatto che l’uomo si è poi pentito ed ha aiutato i Carabinieri a ritrovare il corpo della donna.

L’autopsia, però, ha fatto emergere una verità differente, le ferire riportate durante la caduta non sarebbero state letali e la povera Manuela sarebbe rimasta agonizzante per ore all’interno della cantina. L’amante non si sarebbe, dunque, sincerato del fatto che la caduta aveva causato la morte di Manuela e l’ha lasciata priva di sensi ed in gravi condizioni non prestandole soccorso. Solo due giorni dopo, in base al racconto stesso del reo confesso, l’uomo è tornato nella cantina per nascondere il cadavere di Manuela all’interno del silos per i liquami dove ha condotto i Carabinieri per permettere il ritrovamento del cadavere.

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