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Monte Pollino
(Twitter)

La tragedia del Monte Pollino: una bimba ha inalato acqua e fango, è gravissima ed è stata portata al Gemelli di Roma, dieci i morti.

Nel dramma dell’ondata di piena del torrente Raganello a Civita in Calabria, ai piedi del Monte Pollino, nel quale sono rimaste uccise dieci persone, ci sono anche delle piccole vittime. Una di queste è Chiara, una bambina di 9 anni trovata accanto ad un cadavere i cui genitori sono morti a causa dell’esondazione. Chi l’ha soccorsa, non ha avuto il coraggio di raccontarle la verità: “Non le possiamo raccontare tutto”, sono state le parole di uno dei soccorritori.

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Le condizioni della bambina coinvolta nella tragedia del Monte Pollino

Ma Chiara, le cui immagini del salvataggio sono divenute di pubblico dominio, non sarebbe l’unica bambina coinvolta in questa tragedia. In queste ore, infatti, c’è apprensione per la sorte di una bambina di 9 anni, che è stata trasferita dall’ospedale di Cosenza al Policlinico Gemelli di Roma. La piccola è in uno stato di sedazione profonda, con prognosi riservata, e viene ventilata artificialmente.

La bambina presenta insufficienza respiratoria acuta dovuta a inalazione di acqua fangosa. I medici ce la stanno mettendo tutta per salvarle la vita ed è ora ricoverata nel reparto di terapia intensiva pediatrico diretto dal Professor Giorgio Conti, della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS. Intanto, il capo Dipartimento della protezione civile, Angelo Borrelli, respinge accuse e polemiche: “C’era l’allerta gialla. E ricordo a tutti che con l’allerta gialla ci possono anche essere morti”.

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