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Ermal Meta
(Instagram)

Ermal Meta, il suo gesto di solidarietà per Genova: “Che tristezza i dibattiti politici”, scrive su Facebook. 

“Mentre voi parlate e vi rimpallate le colpe, qui della gente è morta”, sembrava che questa fosse stata una motivazione sufficiente al cantautore Ermal Meta per prendere una decisione davvero importante quella cioè di donare il ricavato della tappa di Alassio del Non abbiamo armi tour in beneficenza per le vittime del disastro del Ponte Morandi. L’artista albanese di nascita, ma italiano d’adozione, sarà stasera in concerto per il Riviera Music Festival. Quindi tornerà in Liguria il 31 agosto, a La Spezia. La realtà però è diversa rispetto alle notizie che si erano diffuse in mattinata. Ecco il comunicato stampa: ”

La società DallaParteDellaMusica Srls, organizzatrice del concerto di Ermal Meta per il Riviera Music Festival Alassio previsto questa sera al Porto Luca Ferrari, dichiara, in merito alle notizie uscite sul web relative ad una “fantomatica” dichiarazione dell’artista che devolverebbe l’intero incasso a favore delle vittime del ponte Morandi di Genova, che trattasi di Fake News.

Rimane invece confermato quanto nei giorni scorsi dichiarato dalla società DallaParteDellaMusica srls che destinerà i proventi derivanti dalla vendita di nr. 40 biglietti del concerto a favore del Fondo Emergenze Città di Genova”.

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Le parole di Ermal Meta sul disastro di Genova

Ermal Meta è netto nel suo giudizio: “Lo Stato ha l’obbligo morale e civile di occuparsi della nostra sicurezza. Questo significa anche e soprattutto fare manutenzione. Sarò passato centinaia di volte su quel ponte e mi vengono i brividi al pensiero di chi era lì sopra in quel momento”.

Quindi insiste: “La vera tristezza è che tutto questo aprirà altri dibattiti politici e ci si troverà all’interno di una campagna politica senza fine. ‘Non c’erano i fondi per ristrutturare’ dice qualcuno. È ridicolo se pensiamo che l’Italia è uno dei paesi più tassati del mondo. Tagliate i vitalizi, i privilegi, i milioni buttati in sprechi vergognosi perché vale la pena prevenire catastrofi del genere. Capito? Vale la pena. È di uomini che parliamo qui, è di vite umane”.

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