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piccola chiara
(Facebook)

La vicenda della piccola Chiara, salvata dalla strage del torrente Raganello, in Calabria: “Non le possiamo raccontare tutto”.

Dieci morti: questo il bilancio finale dell’ondata di piena del torrente Raganello a Civita in Calabria, ai piedi del Monte Pollino. La tragedia si è consumata ieri nel pomeriggio e sin da subito si è capito quanto fosse grave. Tra le persone salvate, la piccola Chiara, una bambina di 9 anni trovata accanto ad un cadavere i cui genitori sono morti a causa dell’esondazione.

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Parlano i soccorritori della piccola Chiara

Scongiurata dunque l’ipotesi dei bambini dispersi, paventata ieri in serata, ma si tratta comunque di una tragedia davvero dalle dimensioni impressionanti e che arriva a meno di una settimana dal disastro di Genova. A dare l’annuncio del salvataggio della piccola Chiara è stato un soccorritore,  Pasquale Gagliardi, che su Facebook ha postato una foto che lo ritrae mentre porta sull’elicottero la bambina.

Un altro soccorritore ha parlato del salvataggio di Chiara in un’intervista alla web tv del Corriere della Sera, spiegando: “L’emozione più forte è stato il salvataggio della bambina, che poi ho saputo l’hanno portata a Roma, evidentemente non versava in ottime condizioni. Era vigile, ma non parlava, le uniche parole che ha detto erano per i genitori”. L’uomo spiega che alla piccola non è stata raccontata la verità: “Le abbiamo detto che erano lì che la aspettavano. Non si può dire ad una bimba quello che è successo”.

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