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(Websource/Archivio)


Tragedia del torrente in Calabria, tra i dispersi potrebbero esserci dei bambini.
Continuano le operazioni di soccorso nelle gole del Raganello a Civita, in provincia di Cosenza, a seguito dell’esondazione del torrente che ha travolto un gruppo di escursionisti. 8 le vittime accertate. Tra i dispersi potrebbero esserci alcuni bambini.

Tragedia del torrente in Calabria, non si fermano i soccorsi

Otto escursionisti, 4 donne e 4 uomini. Sono loro le vittime della terribile tragedia che si è abbattuta in Calabria, in provincia di Cosenza e precisamente nelle gole del Raganello a Civita. A seguito delle violente piogge che hanno colpito questa zona, è esondato un torrente che ha travolto un gruppo di escursionisti che stava attraversando la zona. Sul canyon erano presenti due gruppi di 18 escursionisti per un totale di 36 persone.
A seguito del pronto intervento dei soccorsi accorsi sul luogo, 23 persone sono state fortunatamente portate in salvo. I turisti si erano avventurati nella località del Parco del Pollino. L’area in questione, adiacente al fiume, è caratterizzata da spettacoli paesaggistici come grotte e canyon. Sono 5 i feriti che si contano tra coloro che sono stati tratti in salvo.

Tra i dispersi potrebbero esserci dei bambini

I vigili del fuoco, assieme ai carabinieri forestali, al corpo nazionale del soccorso alpino e al personale del 118 non hanno però ancora interrotto i lavori per salvare coloro dei quali ancora non si hanno notizie. Alcuni di loro nel momento della piena stavano discendendo a piedi il torrente, altri percorrevano invece le gole e le grotte. Un bambino è stato individuato dai soccorsi e trasportato all’ospedale di Cosenza per ipotermia.
Lo stesso presidente del Consiglio Giuseppe Conte sta in queste ore seguendo da vicino la vicenda assieme al capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

Le dichiarazioni della Protezione Civile e degli abitanti della zona

Il capo della Protezione civile calabrese Carlo Tansi ha dichiarato in queste ore: “Le ricerche proseguiranno per tutta la notte”. Sarebbero attualmente 5 i dispersi, secondo quando annunciato dalla Prefettura di Cosenza. I soccorritori temono tra questi la presenza di diversi bambini. Tra le vittime si conta già una ragazza di 24 anni di Trebisacce.
In relazione a quanto pubblicato da alcuni organi d’informazione, La Federazione italiana rafting, in un comunicato ha precisato: “l’attività in cui erano impegnate le persone coinvolte dell’incidente sul torrente Raganello non era il rafting, ma si trattava di discesa a piedi del torrente”. Nella nota si precisa inoltre che “nessuna organizzazione facente parte della Federazione Italiana Rafting che opera nella zona è coinvolta nel tragico incidente. Dette organizzazioni infatti non praticano alcuna attività di rafting sul Torrente Raganello, sul quale per la sua conformazione naturale, incassato com’è nelle gole, non è possibile praticare la discesa fluviale in gommone”.
All’Adnkronos il proprietario del B&B La Locanda di Civita, a pochi chilometri dalle Gole del Raganello ha affermato: “Il problema è che al momento non si sa il numero dei dispersi perché oltre ai turisti che si muovono con le guide, in molti si avventurano da soli. Gli anziani del paese di San Lorenzo mi hanno detto che ha fatto tanta acqua come non se ne vedeva da 50 anni e nel giro di una mezz’ora il livello del torrente è cresciuto a dismisura”.
BC