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Genova
(Facebook)

Disastro di Genova, il conducente del camion simbolo del crollo: “Ecco perché Sono un miracolato”. 

Ha parlato l’autista del camion simbolo del crollo di Genova, quello rimasto sull’orlo del baratro, abbandonato in fretta e furia per paure che ci fosse un altro cedimento.

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Lui è Luigi Fiorillo e ai microfoni di NewMediaset spiega: “Andavo piano perché pioveva, ho rispettato la distanza di sicurezza. Forse anche questo mi ha salvato. Stavo tornando da una consegna sulla riviera di ponente, procedevo adagio perché la visibilità era ridotta, poi è crollato tutto, non ricordo bene, sono rimasto stupito e spaventato. Sono sceso dal camion, l’ho lasciato acceso, con la marcia innescata, e sono corso via per paura che crollasse tutto. Sono vivo per miracolo”.

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In un’altra intervista, Fiorillo, 37 anni e sposato, aveva aggiunto qualche dettaglio su quei drammatici momenti: “«A un certo punto è tremato tutto. La macchina che avevo davanti è sparita, sembrava inghiottita dalle nuvole. Ho alzato gli occhi, ho visto il pilone del ponte cadere giù. Ho frenato. Non ho solo frenato, ho inchiodato quasi bloccando le ruote. Istintivamente quando mi sono trovato il vuoto davanti ho messo la retromarcia, come per cercare di scappare da quell’inferno. Poi sono saltato fuori e ho fatto un passo indietro di un metro, quando ho visto che ero vicino al bordo. Mi sono messo a correre. Ho visto la morte in faccia”.