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patrizia prestipino
(Instagram)

La deputata Pd Patrizia Prestipino come Kim Basinger su Instagram: lo scatto imbarazza il partito, ma lei rivendica la foto e dà le sue spiegazioni.

Patrizia Prestipino, deputata romana del Pd, è finita nella bufera per una sua foto pubblicata su Instagram. La foto la immortala vicino a una finestra, con le tapparelle quasi completamente abbassate e si nota la silhouette della parlamentare, tanto che lo scatto è stato definito “osé fuoriluogo”, anche e soprattutto vista la concomitanza tra la pubblicazione della foto e il lutto per il dramma di Genova.

Le accuse alla deputata Patrizia Prestipino

Le critiche sono tutte interne al Pd, almeno per ora: “Abbiamo criticato Salvini perché nel giorno della tragedia di Genova gozzovigliava sorridendo divertito a una iniziativa della Lega a Messina. Ma dovremmo guardare in casa nostra, visto che in contemporanea una deputata Pd pensava fosse normale pubbicare una foto vedo non vedo”.

Lucrezia Colmayer, assessore alle pari opportunità del II municipio, ha attaccato la parlamentare: “Il mio (nostro) imbarazzo nasce soprattutto dal fatto che Lei è una deputata della Repubblica, eletta dal popolo, nelle liste del Partito Democratico, il partito che della morale pubblica e del rispetto istituzionale fa proprio un punto identitario e irrinunciabile. Sono due i motivi per cui Lei, postando quelle foto, mi (ci) ha imbarazzato e creato un senso di vergogna”.

La difesa di Patrizia Prestipino dopo le accuse del suo partito

Quindi ha rincarato la dose: “Si stava ancora scavando per recuperare persone morte schiacciate e Lei pensava bene di posare in stile 9 Settimane e mezzo, tanto per rimanere ad un film che sicuramente ha influenzato la sua giovinezza. Ma come? Il nostro partito, polemizzava proprio in quelle ore per Salvini che banchettava e rideva in alcune feste in Calabria e Sicilia, e Lei si mettava a imitare Kim Basinger? Non lo trova inopportuno?”.

Patrizia Prestipino ha chiesto scusa? Assolutamente no, anzi dopo aver rimosso la foto, l’ha ripubblicata con questa spiegazione: “La foto che lei cita come esempio di violazione di chissà quale codice etico e politico, è uno scatto fatto nella camera di mia mamma che ero andata a trovare. E sempre mia mamma mi ha fatto lo scatto perché, appassionata di foto come è (io sono il suo soggetto preferito) le piaceva l’effetto “ombre cinesi” che si era creato nel momento in cui mi ero avvicinata alla finestra per alzare le serrande. Non so lei, ma io con mia mamma ho questo rapporto di affetto e confidenza. Ultimo, ma non da ultimo, gli abiti “succinti” di cui parla lei sono nell’ordine: un bermuda maschile che amo molto e una tee shirt blu”.