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Disastro di Genova, ha ceduto uno dei tiranti: come è avvenuto il crollo
(Websource)

S’indaga sulle cause che hanno portato al disastro di Genova, si pensa abbia ceduto uno dei tiranti e che questo abbia causato il crollo.

Mentre i soccorsi continuano a lavorare alacremente per trovare i corpi di tutti i dispersi (nella notte è stata trovata un’intera famiglia) ed il bilancio delle vittime si è attestato a 41, s’indaga sulle possibili cause del crollo del Ponte Morandi. Nei giorni scorsi c’è stato un botta e risposta tra i rappresentati del governo, che hanno accusato Autostrade per l’Italia di non aver compiuto la manutenzione dovuta per evitare la tragedia, e la società privata che si occupa della manutenzione stradale, la quale ha invece sostenuto di aver compiuto tutte le opere necessarie a mantenere la sicurezza sul tratto.

In attesa che le indagini dimostrino che c’è stata inadempienza grave da parte di Autostrade per l’Italia, il governo ha richiesto la revoca della concessione, una manovra che potrebbe costare il pagamento di una grossa penale. Ieri intanto è emersa una delle possibili cause del crollo: il cedimento di uno dei tiranti.

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Disastro Genova: il cedimento di uno dei tiranti la possibile causa del crollo

Il docente dell’Università di Genova Antonio Brencich, membro della commissione Infrastrutture e Trasporti che deve accertare le cause del crollo, ha fatto ieri un sopralluogo nei pressi del crollo per analizzare l’accaduto. Una prima ipotesi è quella che possa aver ceduto uno strallo (uno dei tiranti del ponte) e su quella la commissione dovrebbe lavorare nei prossimi giorni: “è un’ipotesi di lavoro seria – dice infatti il docente ai media – ma dopo tre giorni è solo un’ipotesi”. Lo stesso Brencich ha poi rigettato parte delle ipotesi fatte in questi giorni tra cui l’eccesso di carico, giudicandole fantasiose: “La pioggia, i tuoni, l’eccesso di carico sono ipotesi fantasiose che non vanno prese neanche in considerazione”.

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