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Nella conferenza indetta dopo il disastro di Genova, Autostrade per l’Italia si è scusata con gli italiani, Salvini ha commentato: “Meglio tardi che mai”.

Durante la conferenza indetta successivamente agli eventi di Genova, Autostrade per l’Italia, nella persona di Giovanni Castellucci, ha voluto scusarsi ufficialmente con gli italiani per l’accaduto. “Non abbiamo fatto sentire la vicinanza alla città e di questo mi scuso profondamente”, ha affermato in conferenza stampa l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia. Delle scuse che, però, non prevedono una presa di responsabilità da parte dell’azienda nel crollo dei Ponte Morandi. Le repliche alle dichiarazioni del CEO di Autostrade per l’Italia da parte del governo non sono state certamente soft.

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Dopo il disastro di Genova, Autostrade per l’Italia si è scusata con gli italiani: le repliche di Salvini e Di Maio

Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, nella conferenza stampa indetta a Genova, si è scusato da parte dell’azienda: “Abbiamo lavorato insieme, cercando di metterci a disposizione ma mi rendo conto che è stata percepita una distanza. Non abbiamo fatto sentire la vicinanza alla città e di questo mi scuso profondamente. Abbiamo lavorato per trovare le soluzioni. Penso che noi possiamo e dobbiamo dare molto alla città di Genova”. Le scuse di Autostrade per l’Italia riguardano, quindi, il non intervento dell’azienda in favore delle famiglie delle vittime e per coloro che hanno perso la propria casa (quasi 600 gli sfollati e 13 le palazzine evacuate a Genova). Nelle parole del CEO Castellucci non vi è, invece, alcuna presa di responsabilità da parte dell’azienda per la tragedia: “La responsabilità del crollo deve essere accertata. Il ponte è stato costruito negi anni ’60, non da noi. Bisognerà vedere come è stato costruito e una serie di altri elementi per potere definire le responsabilità. Noi nei confronti delle vittime e dei parenti sentiamo fortemente la nostra compassione e vicinanza, ma non riteniamo che ci siano le condizioni per assumerci la responsabilità per un evento che ancora deve essere indagato in fondo e sono convinto che dalle indagini emergerà veramente cosa è successo”. Riguardo le vittime, però, Autostrade per l’Italia ha promesso un piano di aiuti stanziato in varie fasi: La prima azione è per le famiglie delle vittime. Abbiamo stanziato un fondo per le esigenze immediate che affineremo con il Comune e che verrà gestito dal Comune. Mezzo miliardo è la somma dei fondi messi a disposizione [per le famiglie e la città]. Importi che per quanto ci riguarda sono disponibili da lunedì”. 

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“Per potere costruire il ponte in sicurezza sarà stanziato un fondo per dare indennizzi a tutti coloro che saranno costretti a lasciare le case”, ha riferito l’ad di Autostrade per l’Italia. “C’è l’ipotesi di liberalizzare i pedaggi nel nodo di Genova da Bolzaneto a Voltri a Genova Ovest da lunedì”. L’annuncio successivo del CEO ha riferito di un nuovo ponte, che sarà in acciaio, e verrà costruito nell’arco di 8 mesi: “Realizzeremo un nuovo ponte. Otto i mesi che, gli studi ci dicono, servono tra demolizione e ricostruzione di una struttura in acciaio meno impattante per la Valpolcevera.” Giovanni Castellucci ha, inoltre, riferito: “La mia unica preoccupazione è aiutare a superare crisi di Genova e dell’azienda che ha colpito i nostri dipendenti. Il resto si vedrà successivamente.” Allo stesso modo l’amministratore delegato rimane estremamente cauto quando gli vengono chieste le relazioni che l’azienda mantiene con il governo Conte: “Non parlo dei rapporti con il governo. Altri temi, come il rapporto tra noi e governo, li tratteremo un’altra volta. Collaboreremo con la magistratura per arrivare alla verità sul disastro”. Alle dichiarazioni il vicepremier Di Maio ha risposto senza mezzi termini: “Sia ben chiaro: lo Stato non accetta elemosine da Autostrade. Pretendiamo risarcimenti credibili e non vi sarà alcun baratto. L’unica strada che il Governo seguirà è quella di andare avanti con la procedura di revoca. Le loro scuse servono a poco e non vi è modo di alleviare le sofferenze di una città distrutta dal dolore. Oggi abbiamo fatto una promessa ai familiari delle vittime e a tutti i cittadini rimasti coinvolti nella tragedia di Genova e la onoreremo andando fino in fondo”. Dello stesso avviso è il Ministro dell’Interno Salvini che, intervenuto ad un incontro pubblico al caffè La Versiliana, ha riferito: “Oggi ho visto che societa’ Autostrade ha chiesto scusa: meglio tardi che mai. Hanno detto che possano aiutare le persone sfollate e in difficoltà dopo quanto accaduto. Se qualcuno pensa che con questo possano risarcire o evitare le loro colpe, è il solo il minimo sindacale”. 

Marta Colanera