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Francesco Bello
(Websource)

Francesco Bello è uno dei volti del disastro di Genova, i suoi funerali si sono tenuti oggi a Serrà Riccò dove la sorella l’ha ricordato con alcune frasi strazianti.

Oggi a Serra Riccò (Genova) si è tenuta, lontano dal clamore mediatico dei Funerali di Stato, la cerimonia funebre in ricordo di Francesco Bello, 41 enne morto a causa del crollo del Ponte Morandi che, quel giorno, si stava recando al lavoro. La famiglia ha voluto che il loro amato venisse accudito da parenti ed amici nel paese in cui era nato e cresciuto, anche se da tempo ormai si era allontanato per vivere con la compagna a Pegli, una casa più vicina al posto in cui lavorava.

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Funerale Francesco, la sorella: “Voglio venga ricordato per il suo sorriso”

E’ sempre difficile trovare delle parole di conforto in un giorno così buio, sopratutto se la morte di un caro è stata causata da una tragedia che non trova spiegazioni. Raffaella, la sorella di Francesco ci prova, vuole che tutti si ricordino del fratello per quello che riusciva a trasmettere, per quello che era: “Voglio che mio fratello sia ricordato per la sua solarità, era sempre felice, quando arrivava trasmetteva a tutti la sua felicità”, ha infatti detto al sacerdote prima che iniziasse la funzione.

Il parroco ha cercato di rispettare la volontà della donna e davanti ad una chiesa in lacrime ha pesato le parole nella speranza di trasmettere loro il messaggio che Raffaella gli aveva consegnato, così da far rivivere nelle persone presenti l’essenza di Francesco. Dopo aver ricordato a tutti che Francesco non è scomparso ma ha iniziato un nuovo percorso in un piano esistenziale differente, ha detto a tutti di ritrovare il sorriso, di cercare la luce oltre le tenebre che attanagliano il presente per vivere con solarità, la stessa che aveva Francesco: “La sua solarità, portatela con voi, nessuno ve la può portare via” ha quindi detto in conclusione.

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