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Luigi Marattin (Websource)

Dopo la tragedia di Genova, il deputato del Pd Luigi Marattin ha postato alcuni commenti rivolti agli avversari politici ritenuti dagli utenti fuori luogo.

Il deputato del Partito Democratico, Luigi Marattin, è un utente twitter estremamente attivo e si è avvalso spesso della piattaforma, come anche tanti altri suoi colleghi, per esprimere le sue volontà politiche o il suo libero pensiero. I suoi ultimi cinguettii, però, hanno riscosso molte polemiche per la brutalità del tono e, probabilmente, per l’argomento trattato. Il deputato ha scritto, in polemica con altre forze politiche che non ha ben delineato, che riguardo la tragedia di Genova “quelle miserabili teste di cazzo che hanno il coraggio di sparare fesserie su spread e austerità”. Il commento non è stato granchè gradito dalla maggior parte degli utenti del social che, in massa, hanno costretto il deputato ad intervenire più volte in specifiche. Luigi Marattin, che non ha rettificato il linguaggio o le parole usate, primario oggetto di polemica, è stato anche redarguito, fra gli altri, da Franco Bechis Lorenzo Pregliasco.

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I tweet rivolti agli avversari politici da Luigi Marattin dopo la tragedia di Genova non sono stati graditi dalla rete

Luigi Marattin ha pubblicato la seguente dichiarazione: “Preghiere per le vittime e i feriti. Con quello che rimane delle preghiere, la speranza che – la prossima volta che ci sarà occasione – gli italiani con il proprio voto rimandino nella fogna quelle miserabili teste di cazzo che hanno il coraggio di sparare fesserie su spread e austerità”.

Il commento ha scatenato una polemica furiosa da parte di molti utenti che si sono infastiditi per molti motivi differenti fra di loro. Il tono propagandistico e forte delle parole del deputato ha dato un’impatto troppo stridente con il momento di lutto. Due argomentazioni, la rabbia o il bisogno di affidarsi a Dio dopo una tale tragedia e la propaganda politica, che affiancate appaiono infelicemente accoppiate. Franco Bechis, giornalista, ha commentato le parole di Marattin con non poco sarcasmo: “Che al pranzo di ferragosto ci sia qualcuno che alzi il gomito e poi non sia più in sè, può accadere. Però ha sbagliato data per ubriacarsi così vistosamente annebbiando totalmente il cervello…”. Altro commento che è spiccato fra gli altri è stato quello dell’esperto di comunicazione politica Lorenzo Pregliasco, tra i fondatori di Youtrend, che ha ritwittato Marattin aggiungendo: “Tweet salvato per le prossime lezioni su come non fare comunicazione politica sui social”.

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Il deputato del Pd ha spiegato successivamente che il suo era un tentativo ci fermare la strumentalizzazione della tragedia accaduta a Genova da parte di coloro che ne individuano i responsabili nello spread, nell’austerità o nell’Europa ma, nel giorno del lutto nazionale ed al di là del merito, la comunicazione del deputato, come affermato fra le righe da Lorenzo Pregliasco, è apparsa irreparabilmente fuori fuoco.

Marta Colanera