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ponte crollato genova
(screenshot video)

Ponte crollato a Genova, in uno scenario di morte si torna a sperare: estratte vive dopo ore due donne che si trovavano in un’auto.

C’è un piccolo miracolo nella tragedia avvenuta oggi, vigilia di Ferragosto, a Genova. Tra i feriti anche due donne, che si trovavano all’interno di un’auto. Con loro anche un uomo, deceduto. Le due donne sono state intubate e trasferite in elicottero all’ospedale San Martino di Genova. Hanno politraumi da schiacciamento, ma vista la violenza dell’impatto quasi nessuno si aspettava di trovare ancora persone in vita ore dopo la tragedia.

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Ponte crollato Genova: Il bilancio della tragedia

Non ce l’hanno fatta invece due operai dell’Amiu, la ditta che si occupa della raccolta rifiuti. Si trovavano all’interno di un capannone in un’isola ecologica, travolto dal crollo dei piloni. Il crollo del ponte Morandi, di dimensioni epocali, è avvenuto oggi intorno pochi minuti prima di mezzogiorno e stando al primo bilancio del 118 locale, ci sono “decine di morti”. L’ultimo bilancio parlava di 35 vittime, secondo quanto sostengono Vigili del Fuoco e Prefettura.

Sin da subito davanti agli occhi dei soccorritori è apparso uno scenario infernale. Sembra intanto essersi stabilizzato il numero dei dispersi. Sarebbero una decina al momento. Intanto, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è partito da Roma per recarsi a Genova, dove è atteso per le 18.30 per fare il punto di una giornata che difficilmente verrà dimenticata.

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Le risposte della politica al disastro di Genova

Drammatiche sono le immagini di un camion che frena appena in tempo ed evita di essere coinvolto nel disastro ed è polemica sulla sicurezza, con un lungo elenco di ponti a rischio su tutto il territorio nazionale. In ogni caso, sarebbe pronta la risposta politica al disastro di Genova, come da più parti è emerso nelle dichiarazioni del governo.

Durissimo l’affondo di Matteo Salvini: “Ringrazio i vigili del fuoco, i soccorritori i professionisti e i volontari che sono intervenuti sin dal primo minuto, che stanno ancora scavando e salvando persone. L’ho percorso centinaia di volte quel ponte lì, però adesso da cittadino italiano farò di tutto per avere nomi e cognomi dei responsabili passati e presenti perché è inaccettabile che in Italia si muoia così”. Ma l’emergenza non è finita, come spiegano i soccorritori: “C’è il rischio che altre parti del ponte possano crollare, per questo motivo abbiamo sfollato le persone da tutti gli edifici circostanti”.

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