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Uno studio dimostra come andare a Messa aiuti la salute mentale
(Websource)

Uno studio scientifico sul rapporto tra sonno e religione dimostra che la qualità del sonno dei fedeli è migliore di quella dei non religiosi poiché i primi godono di una salute mentale migliore dovuta al minore stress.

Un nuovo studio dimostra che essere credenti aiuta a migliorare la propria salute mentale e la qualità del proprio sonno. La ricerca, condotta da Terrence D Hill, è stata recentemente pubblicata sulla rivista scientifica americana ‘Sleep Health: Journal of National Sleep Foundation‘ ed è consultabile dal sito. A motivare la ricerca degli studiosi è stata l’osservazione del fatto che esiste una copiosa letteratura sulla correlazione tra salute e religione ma mancava una ricerca che mostrasse quali effetti avesse la pratica religiosa sulla qualità del sonno, infatti sulla presentazione della ricerca si legge: “I ricercatori hanno virtualmente ignorato la correlazione tra affiliazione religiosa e qualità del sonno”.

Praticare la religione aumenta la qualità del sonno

Per coprire l’assenza di una letteratura a riguardo, gli studiosi con la propria ricerca hanno creato le basi per ulteriori approfondimenti a riguardo. Il risultato di tali ricerche basate su un osservazione su larga scala di soggetti praticanti e degli esiti del loro sonno li ha portati a concludere che: “I soggetti adulti, in particolar modo, che praticano la religione hanno mostrato esiti del sonno migliori rispetto alla loro controparte non religiosa”.

Il motivo di tali risultati è legato, secondo quanto affermato dai ricercatori, allo stile di vita che hanno i soggetti praticanti, nella ricerca infatti si legge: “Il nostro modello concettuale, basato su abitudini religiose e letteratura sulla salute condivisi, suggerisce che l’affiliazione religiosa possa condurre ad esiti di sonno più salutari limitando l’eccitazione mentale, fisica e chimica legata a stress psicologico, uso di sostanze e carico allostatico”. Diminuendo lo stress e l’eccitazione, insomma, praticare una religione permette al soggetto di avere una salute mentale migliore rispetto alla controparte non credente.