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santa croce
(Pixabay)

Noto marchio di acqua minerale contaminato: l’allerta del Ministero della Salute e la replica dell’azienda Santa Croce srl, cosa è successo.

Un lotto di bottiglie d’acqua da un litro distribuite da Santa Croce è stato ritirato dagli scaffali. Ne dà notizia il Ministero della Salute. Il richiamo riguarda le bottiglie dello stabilimento Sorgente Fiuggino-Canistro, in provincia dell’Aquila, con numero di lotto BL060A10 e data di scadenza marzo 2020.

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Acqua contaminata: la nota del Ministero della Salute

L’invito del dicastero guidato dal ministro Giulia Grillo è quello di evitare di bere l’acqua di quelle bottiglie. L’acqua deve essere riportata nel negozio in cui sono state acquistate. L’avviso è stato pubblicato in data 10 agosto 2018. Il ministero dunque lancia un chiaro messaggio a chi ha in casa acqua “Santa Croce – Oligominerale”, nel formato da 1 L in vetro: “Non bevetela”, si legge sul sito.

Le bottiglie d’acqua in questione potrebbero contenere una presenza consistente di particelle in sospensione. Anche per tale ragione, dovrebbe essere semplice riconoscerle. Tutti gli altri lotti della stessa azienda sono sicuri, ha precisato il ministero della Salute nella medesima nota.

La precisazione dell’azienda Santa Croce

Intanto, si apprende che la stessa Santa Croce srl, in via preventiva e precauzionale, ha disposto il ritiro dal commercio del lotto delle bottiglie. Questo allo scopo di tutelare i consumatori.

L’azienda precisa inoltre: “Secondo quanto ci risulta la problematica si sarebbe verificata nella provincia di Frosinone e sarebbe riferita a piccoli frammenti visibili nella bottiglia da un litro, una situazione che può capitare perché l’acqua può mutare per svariati motivi, tra cui la non perfetta conservazione, una volta uscita dallo stabilimento e consegnata ai distributori, in tal senso, si sottolinea che il vetro non viene venduto ai supermercati ma ai soli ristoranti”.