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serratia marcescens
Gli Spedali Civili di Brescia

Morto un neonato a Brescia: era nato prematuro, poi ha preso il batterio serratia marcescens ed è spirato

Shock a Brescia, dove martedì è morto un neonato per un batterio contratto in ospedale. Il piccolo era nato prematuro, agli Spedali Civili di Brescia, ma si è ammalato nel nosocomio e non è riuscito a superare l’evoluzione del contagio, spirando a causa della “serratia marcescens“. Così si chiama il batterio contratto dal piccolo, che era ancora in incubazione dopo essere nato prematuro, insieme al suo fratellino gemello, che – secondo quanto riporta ‘BresciaOggi’ – avrebbe contratto lo stesso batterio, ma è ancora vivo. Dopo il decesso del piccolo, il reparto è stato ispezionato dai carabinieri del Nas, che stanno cercando di capire come la serratia marcescens possa aver raggiunto il bambino.

Sono stati effettuati i primi accertamenti sul personale entrato in contatto con il bambino, per capire se il batterio è stato portato dentro dall’esterno o se era già all’interno della struttura per qualche motivo specifico. Nel frattempo la direzione degli Spedali Civili ha attivato il comitato di sicurezza infettiva e messo in atto tutte le misure di contenimento sanitarie. Alcuni bambini presenterebbero i segni clinici della malattia, mentre per altri si parla di semplice colonizzazione.

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Neonato morto a Brescia: cos’è il batterio serratia marcescens

serratia marcescens
Gli Spedali Civili di Brescia

Shock e sgomento a Brescia per la morte di un neonato che ha contratto un batterio, la serratia marcescens, direttamente in ospedale, dove era rimasto dopo essere stato partorito prematuro insieme col suo fratellino gemello, che invece è ancora vivo. Ma che cos’è la serratia marcescens? Si tratta di un importante agente patogeno che spesso diventa fonte di focolai di infezioni ospedaliere sia negli adulti che in pazienti pediatrici. Non è la prima volta che questa infezione batterica si presenta negli ospedali lombardi: c’erano già stati due casi negli anni scorsi, a Mantova nel 2012 e a Como nel 2014. Questo batterio rappresenta la settima causa più comune di polmonite, con un’incidenza in Europa del 3,2%: colpisce prevalentemente i neonati prematuri con un sistema immunitario deficitario. Proprio il caso del piccolo che è deceduto, mentre gil altri neonati che hanno contratto l’infezione hanno risposto bene alle cure antibiotiche.