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Cristiano Piccini
Cristiano Piccini col Valencia (Getty Images)

Scopriamo chi è Cristiano Piccini, il terzino italiano del Valencia valutato 80 milioni di euro: ha solo 21 presenze in Serie A

Se chiedete in giro chi è Cristiano Piccini, molti probabilmente vi risponderanno “chi?”. Provate invece a chiederlo a Valencia, dove il 25enne calciatore toscano è arrivato lo scorso luglio: la squadra spagnola lo ha valutato ben 80 milioni di euro. In realtà lo hanno pagato soltanto 10 milioni, ma questa è la clausola rescissoria che hanno apposto al suo contratto. Ottanta milioni, una cifra davvero impressionante, soprattutto se ti chiami Cristiano Piccini. Fiorentino, classe 1992, 21 presenze in Serie A, 20 delle quali col Livorno nel 2013-14. E una sola, a 18 anni, con la “sua” Fiorentina, la squadra in cui è cresciuto, la squadra per cui tifa e il grande rimpianto della sua carriera.

“Dell’esordio con la Fiorentina ricordo perfettamente ogni singolo istante – ha raccontato Piccini in un’intervista a Calcio2000 – Era il 5 dicembre del 2010, avevo 18 anni ed è stata l’emozione più grande della mia carriera, forse superiore anche alla musichetta della Champions League. Il fatto che poi non sono mai stato in prima squadra in maniera stabile mi ha toccato un po’ nell’orgoglio, ma comunque la Fiorentina vale tantissimo per me”.

Cristiano Piccini, mister 80 milioni: ora sogna la Nazionale

Cristiano Piccini
Cristiano Piccini (Getty Images)

Una lunghissima gavetta, quella di Cristiano Piccini, che prima di arrivare al Valencia ne ha fatta di strada. Carrarese, Spezia e Livorno, da Serie C a Serie A, seppur solo da comparsa. Poi la chiamata del Betis Siviglia, Liga Spagnola. Nel 2017 arriva la chiamata dallo Sporting Lisbona, in Portogallo, con cui gioca anche in Champions League. E poi il Valencia, che l’ha pagato 10 milioni ma gli ha messo una clausola da 80, segno che c’è grande fiducia nel suo operato. E fanno bene ad avere fiducia in Cristiano Piccini. Sul suo profilo Instagram parla di “dedication”, ovvero di impegno, di applicazione. Così è arrivato in alto e così sogna di sfondare: l’obiettivo adesso è la Nazionale, la maglia azzurra che non ha mai indossato se non (rarissimamente) con le selezioni giovanili. Dopo tanta gavetta può essere davvero il momento giusto: il nuovo ct dell’Italia Roberto Mancini è avvisato.