CONDIVIDI
Ubriaca alla guida
Carly Tomlinson e il suo fidanzato (Foto Facebook)

Una madre ubriaca alla guida uccise il fidanzato e sua figlia di 6 anni: ora è stata condannata a due anni di prigione

Carly Tomlinson e James Watson si amavano, erano fidanzati e avevano una figlia, una bellissima bambina di 6 anni di nome Ruby e insieme vivevano a Belper, nel Derbyshire. Una sera Carly aveva bevuto troppo e si è messa ubriaca alla guida con a bordo il suo compagno e la figlioletta, ma si è schiantata contro un palo della luce e sono morti entrambi nell’impatto, mentre lei si è salvata per miracolo. Ruby non era ben fissata nel suo seggiolino e James, 28 anni, non indossava la cintura di sicurezza. Improvvisamente Carly – come riporta Derbyshire Live – ha perso il controllo della Fiat Panda e si è schiantata in uno spazio compreso tra una ringhiera, un palo della luce e un muro di pietra. Secondo la ricostruzione dei fatti, James e Ruby sono morti sul colpo, mentre Carly è stata salvata da un passante appena sceso dall’autobus.

Secondo i report della Polizia, i due con la bambina erano stati al Welfare Club di Marehay Miners dalle 20:00 all’01:00, e la donna aveva buttato giù due litri di birra e tre vodka e cola prima di salire in macchina. L’auto ha tagliato un cordolo e ha montato il marciapiede, percorrendolo per 34 metri prima di ruotare in senso orario sull’altro lato della strada, dove si è scontrata con la ringhiera. Poi si è schiantata contro il palo della luce. Un impatto devastante, che ha distrutto la vita di questa famiglia.

Ubriaca alla guida uccide fidanzato e figlia: ecco la condanna

Dopo il tragico incidente nel quale hanno perso la vita il suo fidanzato e sua figlia perché lei era ubriaca alla guida, come è normale che sia, è iniziato un vero e proprio incubo per Carly, 24 anni, che ha subito il devastante impatto del doppio gravissimo lutto e le inevitabili conseguenze giudiziarie. La ragazza sarebbe stata “appena al di sotto del doppio del limite legale” quando si è consumato l’incidente, il 30 aprile dello scorso anno. La Tomlinson, che è sopravvissuta allo schianto con gravi ferite, ha ammesso di aver causato la morte di sua figlia e il fidanzato con una guida in stato di ebrezza, e il giudice Gregory Dickinson l’ha condannata a due anni e il ritiro della patente per 4 anni. Dovrà scontare metà della pena prima di poter essere rilasciata su licenza autorizzata.