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Bologna
(Social Network)

L’esplosione di Bologna ha causato un morto e ben 168 feriti ad ora. E le persone evacuate dalla zona temono per la sicurezza delle proprie case.

Dopo la tremenda esplosione avvenuta ieri lungo un tratto della A14 all’altezza di Casalecchio di Reno, presso Bologna, si fa la conta dei danni. Non solo per quanto riguarda i feriti, tantissimi, ma anche per quanto concerne le cose. Il bollettino provvisorio riferisce di un morto – il conducente dell’autocisterna che ha tamponato il tir che lo precedeva dando il via al disastro (si chiamava Andrea Anzolin, 42 anni, da Vicenza) – e di ben 168 feriti. Intanto il quartiere che sorge attorno alla zona del disastro è stato del tutto evacuato per motivi di sicurezza. Nell’area sorgeva anche un ristorante, che è stato distrutto dai detriti dei veicoli incidentati. Il Comune ha allestito un gazebo nei pressi dell’autostrada stessa, dove gli sfollati possono ricevere assistenza. Da diverse ore in tanti si trovano lì, con poco o niente appresso. Ed a loro pensa la Protezione Civile, che ne raccoglie le generalità.

Bologna, c’è la necessità di controllare le case della zona

Priorità agli anziani ed ai malati, oltre che per chi ha degli animali in casa”, dice Vincenzo Naldi, presidente di quartiere. Si è reso necessario far abbandonare le case per motivi di sicurezza. I vigili del fuoco controlleranno le abitazioni una ad una per capire se ci sono stati dei danni alle strutture. Qualora la gente non possa tornare in casa e non possa fare affidamento su amici o parenti, le autorità locali metteranno a disposizione delle stanze d’albergo. Tra le persone loro malgrado interessate serpeggia intanto il malumore per questa situazione, acuito anche dalla paura per i possibili sciacalli. Lasciare le abitazioni incustodite può essere un richiamo non da poco per dei malintenzionati. Ma in questo senso è giunta una importante rassicurazione. Agenti della Polizia di Stato pattuglieranno l’area specialmente di notte, per far si che nuclei abitativi ed anche esercizi commerciali non finiscano preda dei ladri.