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Terni
(Websource)

Terni, neonato abbandonato e morto, la madre: “Speravo lo trovassero vivo”. 

Emergono nuovi inquietanti dettagli in merito all’abbandono e alla morte del neonato di Terni chiuso in un sacchetto di plastica dalla madre che lo aveva partorito nel bagno di casa. La donna durante la confessione davanti agli inquirenti ha detto: “L’ho lasciato lì sperando che qualcuno lo trovasse vivo”. Insomma la 27enne, denunciata solamente a piede libero, sostiene di averlo voluto solo abbandonare, ma non uccidere.

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Gli inquirenti si stanno concentrando ora sul compagno della donna e sugli altri famigliari. L’ipotesi è che non sia vero ciò che dicono, cioè che nessuno sapesse della gravidanza della 27enne e addirittura si pensa che ad abbandonare il sacchetto con il bimbo all’interno non sia stata materialmente la donna, ma qualcun altro. L’avvocato della madre omicida nel frattempo spiega: «Siamo di fronte ad un caso di infanticidio per abbandono materiale e morale; la donna è apparsa provata».

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In Consiglio Comunale la consigliera Agnese Agrò ha commentato così l’accaduto: “Non c’è solo la resa di una madre in questa vicenda, ma il fallimento di tutta la città di Terni e della società italiana. Le istituzioni – prosegue – fanno pochissimo per le famiglie, soprattutto a quelle che decidono di mettere al mondo figli, che non sono orpelli, o problemi, ma sono il nostro miglior futuro”. Intanto emerge che i servizi sociali fossero completamente all’oscuro della situazione di questa famiglia.

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