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violenza
(Screenshot)

A Milano, la 25enne sfuggita alla violenza sessuale nella stazione Garibaldi racconta come sia riuscita a salvarsi dal tentativo di stupro.

Dopo due settimane dal tentativo di violenza subìto, la ragazza 25enne aggredita mentre stava tornando a casa ha raccontato quei terribili attimini. La ragazza, infatti, si trovava nella stazione Garibaldi di Milano, sita nel centro della città, e stava rientrando a casa dopo la fine del suo turno notturno di lavoro. La barista ha raccontato nel dettaglio i terribili attimi e come, grazie al sangue freddo ed al consiglio di un amico sia riuscita a salvarsi dall’atto di violenza.

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La 25enne è sfuggita alla violenza sessuale grazie ad una bomboletta di spray urticante datagli da un amico

La ragazza di 25 anni che tornava a casa dopo il lavoro è stata assalita all’interno della stazione Garibaldi, complici dell’aggressore la tarda ora e l’assenza di altre persone in attesa sulla banchina. La 25enne, con grande intelligenza e forza d’animo, si è divincolata dall’aggressore che, comunque, è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza ed individuato: “Stavo scendendo le scale per andare a prendere il treno come al solito, abito fuori Milano. Ero sui primi gradini quando mi viene incontro uno e mi dice ‘Ciao bella ti voglio s*****e’. Sono riuscita a divincolarmi, urlavo e lui deve essersi spaventato perché è scappato via. E invece a un certo punto me lo sono ritrovato sul binario. Io e lui e basta. Mi sono detta: ‘Qui è la fine’. Mi ha spinta contro il muro, sono riuscita a scappare per le scale mobili ma lui mi ha ripresa. A quel punto ho preso tempo, ‘facciamo le cose con calma, dammi il tuo numero’. Lui mi ha lasciato il braccio e ho avuto il tempo di prendere la bomboletta. E gliel’ho sparata in faccia con tutta l’energia che avevo”. La grande paura e la lucidità della ragazza hanno contribuito a naturalizzare il 31enne di origini nigeriane con precedenti ma la 25enne è stata aiutata anche da un buon consiglio: “[La bomboletta spray al peperoncino] Me l’aveva data un mese fa un amico dicendo ‘Guarda che tu fai sempre tardi, può servirti un giorno’ Io al momento non ci ho pensato troppo e l’ho infilato in borsa. Aveva ragione lui”.

Non mi sono mai sentita in pericolo ma da quel momento non giro più da sola così tardi”, ha raccontato infine la ragazza ancora scossa ma, nella terribile vicenda, la giovane donna insegna che, nonostante tutto, la forza interiore ha sempre una possibilità di ‘farcela’, anche se contro la bruta forza fisica.

Marta Colanera