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neonato morto
(screenshot video)

Neonato morto a Terni è stato abbandonato dalla madre, l’autopsia conferma la confessione della donna: “Abbandonato vivo”.

Emergono nuovi terribili particolari sul crudele omicidio per abbandono del neonato avvenuto a Terni giovedì sera. La mamma reo confessa dell’abbandono del piccolo ha spiegato di aver agito per motivi economici. La donna, infatti, è già madre di una bambina di 2 anni ed ha spiegato agli inquirenti che non avrebbe potuto mantenere un altro figlio. Intanto, gli investigatori stanno cercando di chiarire il ruolo del padre del bambino, che sostiene di non aver saputo che la compagna fosse incinta.

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I risultati dell’autopsia sul neonato morto a Terni

Ora arriva la terribile e drammatica conferma dall’autopsia eseguita questa mattina dal professor Mauro Bacci. Il neonato, nel momento in cui è stato abbandonato, respirava ancora. Si tratta di un particolare che era già emerso durante la confessione della madre del piccolo. La donna, che “è indagata a piede libero per infanticidio e resta a disposizione del’Autorità giudiziaria”, come spiega il legale Alessio Pressi, ha sostenuto di aver partorito in bagno, dopo aver nascosto quella gravidanza a tutti.

La donna, che rischia dodici anni di carcere, avrebbe tagliato il cordone ombelicale nel bidet, quindi avrebbe poi avvolto il neonato in un asciugamano e lo avrebbe messo con tutta la placenta in una busta. Il suo legale ha spiegato: “La mia assistita ha detto di essere uscita di casa con il compagno, di aver messo la busta con il piccolo ancora vivo nel bagagliaio, di aver detto all’uomo di entrare nel negozio, poi lei ha lasciato il piccolo nella busta aperta nell’aiuola adiacente al parcheggio. Ha spiegato più volte che sperava qualcuno lo trovasse vivo”. Il neonato dunque era stato partorito in buone condizioni fisiche e sarebbe morto per asfissia, essendo la busta di plastica troppo stretta.