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(Websource)

Dopo aver intimato ad un ragazzo down e affetto di autismo di gettare l’arma, tre poliziotti gli hanno sparato allo stomaco per poi scoprire che in mano aveva una pistola giocattolo.

Opinione pubblica in subbuglio in Svezia dopo che un ragazzo down ed affetto da autismo è stato ucciso dalla polizia perché giocava in strada con una pistola giocattolo. Il tragico errore si è verificato a Stoccolma, nel quartiere di Vasatan, giovedì notte, dopo che i genitori di Eric Torell ne avevano denunciato la scomparsa: a quanto pare Eric era uscito di casa portando con se la pistola giocattolo ed i genitori non lo avevano più trovato. A trovarlo, invece, sono stati tre agenti della polizia svedese che, scambiando la pistola giocattolo per una vera, hanno cominciato ad urlargli di gettarla a terra. Il ragazzo non ha obbedito agli ordini, probabilmente non comprendendo la gravità della situazione, e questi hanno aperto il fuoco. Dopo averlo colpito lo hanno portato in ospedale, ma le ferite erano troppo gravi e poco dopo è morto dissanguato.

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Nel giustificare il loro intervento con arma da fuoco, i tre agenti hanno dichiarato di “Essersi sentiti minacciati” da quell’uomo che “Stava esibendo una pistola alle persone in zona”. La versione fornita dagli agenti è piena di falle, senza considerare il fatto che la sparatoria è avvenuta alle 4 di notte, orario in cui non c’era molta folla. Il padre del ragazzo ucciso, Rickard Torell, ha dichiarato di essersi alzato dal letto alle 4 di notte ed essere uscito in strada per cercare il figlio, poi: “Ho visto le auto della polizia sulla strada. Tre poliziotti gli hanno sparato allo stomaco”.

Lui e la moglie non credono alla versione dei fatti esposta dalle forze dell’ordine e chiedono che venga fatta luce sull’accaduto: “Siamo furiosi si stanno inventando delle cose. Come fanno a parlar di un uomo minaccioso? È come un bambino di tre anni. È impossibile da capire. Non farebbe male a una mosca. Era la persona più gentile del mondo. A Eric è stata diagnosticata la sindrome di down e l’autismo e non è mai riuscito a parlare in maniera corretta. Siamo completamente distrutti, siamo in stato di shock. Non posso credere che sia vero”.