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Kaos
(Facebook)

Il cane Kaos e la verità sul suo ruolo ad Amatrice: “Situazione degenerata”, spiega il proprietario, l’animale aveva 3 mesi il 24 agosto 2016.

Si torna a parlare del cane Kaos, morto nei giorni scorsi. Sin da subito aveva preso piede la pista dell’avvelenamento, ma poi i primi risultati dell’autopsia avevano smentito le accuse del padrone evidenziando come la causa della morte sia stata un improvviso attacco cardiaco. Ieri la nuova svolta con i risultati degli esami finali dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Abruzzo-Molise: Kaos sarebbe morto “per avvelenamento da metaldeide, un prodotto chimico usato in agricoltura come lumachicida”.

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Kaos era un cucciolo e non è intervenuto ad Amatrice

Spetterà ora alle autorità competenti scoprire se il cane è stato avvelenato volontariamente oppure no. Intanto però emerge un fatto nuovo: Kaos, stando alle informazioni contenute nel suo microchip, sarebbe nato il 4 maggio 2016, quindi al momento del sisma di Amatrice aveva appena tre mesi e venti giorni. In pratica era un cucciolo e mai avrebbe potuto partecipare alle operazioni di soccorso che sono seguite alla scossa che ha distrutto quell’area a cavallo tra l’Alto Piceno e il Reatino.

Chiamato in causa rispetto a questo nuovo colpo di scena, il proprietario e addestratore del cane, Fabiano Ettorre, di fatto ammette che quella che Kaos sarebbe l’eroe di Amatrice è una fake news. Ha spiegato il giovane: “Non ho mai parlato di Kaos ad Amatrice, me ne sono guardato bene. Non ho mai parlato di cane eroe. Quando la cosa è degenerata, ho sempre spiegato con chiarezza che si trattava semplicemente di un cane in addestramento. Questa è la realtà dei fatti”.

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