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Victorian Pikaku
Victorian Pikaku (Facebook)

Victorian Pikaku è stato ucciso in piazza a 23 anni a Corato, in provincia di Bari: “Colpa di una ragazza”, una delle ipotesi investigative.

Si chiamava Victorian Pikaku, di origini albanesi ma da tempo residente in Italia, il 23enne freddato ieri sera a Corato provincia di Bari, in Piazza Abbazia, pieno centro cittadino. Da quanto finora si è appreso, sarebbero arrivati in due a bordo di uno scooter, sparando contro il ragazzo, da tutti conosciuto come Victor. La vittima è stata colpita alla testa e a un polmone. Il giovane non avrebbe legami con la criminalità organizzata locale, quindi per ora la pista privilegiata è quella del delitto passionale, per una ragazza contesa.

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Le indagini sulla morte di Victorian Pikaku

Acquisiti dagli inquirenti i filmati delle telecamere di videosorveglianza installate nella piazza. Le indagini sono coordinate dal magistrato della procura di Trani Raffaella De Luca. Ascoltati per tutta la notte testimoni, amici e familiari della vittima. Indagini a 360 gradi per scoprire chi possa aver sparato a Victor, che non aveva un lavoro fisso e saltuariamente lavorava nei campi. Sul posto dove è stato ucciso il giovane, diversi mazzi di fiori e un cartello con la frase: “Eri innamorato di questa piazza ed è proprio qui che è finito il tuo sogno. Riposa in pace Victor… l’Abbazia è tutta con te”.

“Il tuo sorriso era la tua più grande forza e i tuoi occhioni la nostra più grande sicurezza. Ci manchi e solo tu forse puoi capire quanto sei importante per noi”, scrivono ancora gli amici, mentre una conoscente racconta: “Lo ricordiamo tutti come un bravo ragazzo, tranquillo e sorridente. Sappiamo che voleva tornare in Albania a trovare i suoi genitori. Possiamo solo immaginare lo strazio che stanno provando”.

Le parole del sindaco di Corato dopo l’omicidio di Victorian Pikaku

Sconcertato il sindaco di Corato, Massimo Mazzilli, il quale dichiara: “Ciò che è accaduto ieri sera nel centro storico della nostra città ha lasciato sconvolta l’intera comunità, della quale mi faccio interprete e portavoce richiedendo alle Istituzioni deputate di attivare maggiore supporto e presenza delle Forze dell’Ordine. Chiederò per questo immediatamente un incontro con il Prefetto, perché questa situazione non deve vederci inermi; al contrario, noi che abbiamo l’onore e l’onere di rappresentare i cittadini, abbiamo anche il dovere di individuare adeguate soluzioni e garantire un adeguato livello di sicurezza ai nostri concittadini”.

Aggiunge il primo cittadino: “Di certo questi avvenimenti sono del tutto eccezionali, ma non deve passare il messaggio che a Corato la criminalità regna sovrana: episodi del genere fanno capire il bisogno reale di più forze dell’ordine da parte dello Stato, anche in città come la nostra. Inutile dire che le unità in servizio svolgono un lavoro gravoso e, nonostante i pesanti tagli, stanno compiendo ogni sforzo possibile per contrastare i fenomeni che creano tanto allarme tra i cittadini la sicurezza”.