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Gaia Trimarchi
Gaia Trimarchi

In vacanza nelle Filippine: Gaia Trimarchi, una bambina italiana di sette anni con la passione del nuoto, morta in maniera tragica.

Una vacanza in famiglia da sogno nell’isola paradisiaca Caramoan è diventato un incubo per la famiglia Trimarchi originaria di Roma, dopo che la figlia di 7 anni è morta a causa di una puntura di medusa durante un tour da un’isola all’altra. La piccola vittima si chiama Gaia Trimarchi, sua mamma è di origine filippina ed era una campionessa di nuoto in erba, avendo già conquistato importanti riconoscimenti di categoria in Italia.

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Il morso della medusa e i soccorsi a Gaia Trimarchi

Gaia Trimarchi si trovava in gita nell’isola di Sabitang Laya con la madre filippina, uno zio e un cugino, e stava raccogliendo conchiglie in un tratto di mare vicino alla spiaggia. La mamma della piccola ha spiegato di aver sentito un urlo improvviso da parte della figlia: “Mia figlia adora collezionare conchiglie, quindi rimane nelle zone poco profonde dove l’acqua è appena sopra la sua vita, ecco perché siamo rimasti sorpresi quando improvvisamente ha urlato di dolore”.

La piccola Gaia Trimarchi avrebbe chiesto alla madre: “Mamma, che cosa mi succederà”. La donna le rispose: “Non ti accadrà nulla”. Il racconto della madre della bambina è angosciante: “Ho visto una parte della sua gamba diventare viola”. Alcuni pescatori e guide locali spiegarono alla donna che quella era evidentemente la puntura di una medusa. Quindi la mamma di Gaia ricorda: “Non c’era nessun kit di primo soccorso sulla barca e ci hanno anche incolpati di non aver portato il nostro aceto che era una cura per la puntura di medusa”.

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Gaia Trimarchi poteva essere salvata?

La barca impiegava 30 minuti per viaggiare dall’isola di Sabitang Laya alla spiaggia principale delle Caramoan e altri 10 minuti per il trasporto al locale ospedale. Tempo risultato fatale alla piccola Gaia Trimarchi. La bimba è stata dichiarata morta all’arrivo all’ospedale municipale di Caramoan a causa di una grave reazione allergica. Lo ha reso noto la dottoressa Minerva Aguirre, uno dei medici curanti dell’ospedale: “Le sue pupille erano dilatate, i suoi segni vitali erano spariti”.

Il medico ha aggiunto: “Quando abbiamo ricevuto il messaggio, abbiamo preparato la medicina per la puntura ma non siamo stati in grado di somministrarla perché era già senza vita”. Ha poi ricordato che un altro bambino di 6 anni è morto nelle stesse acque una settimana fa. Il veleno della medusa che ha punto Gaia Trimarchi viene considerato tra i più mortali al mondo, può causare spasmi, seguiti da paralisi, arresto respiratorio cardiaco e morte in pochi minuti. La mamma della bambina sottolinea come sua figlia avrebbe potuto essere salvata se i turisti fossero stati opportunamente informati che c’erano meduse mortali nell’area e se ci fossero stati dei kit di pronto soccorso a bordo della loro barca.

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