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Elio Simonelli Datellis
Elio Simonelli Datellis (Facebook)

Un imprenditore italiano, Elio Simonelli Datellis, è stato ucciso in Venezuela durante un tentativo di rapimento

Tragedia in Venezuela, dove è stato ucciso un noto imprenditore italiano. Elio Josè Simonelli Datellis è stato trovato morto all’interno del suo furgone, a Linares Alcantara, vicino Maracay, nello stato settentrionale di Aragua. Secondo quanto risulta dalle prime indagini – riportate dal quotidiano El Universal – l’imprenditore italiano è stato ucciso durante un tentativo di rapimento: era stato sequestrato da una banda di criminali che però è stata bloccata dalla Polizia venezuelana. Ne è nato un conflitto a fuoco che ha portato alla morte dell’ostaggio, raggiunto da un colpo di pistola all’addome. Una scena da film, con il rapimento e il disperato inseguimento del fratello della vittima, che si era lanciato dietro il furgone guidato dai malviventi e nel frattempo aveva avvertito la Polizia, che intanto aveva intercettato il furgone sorvolando la zona con l’elicottero. Il successivo conflitto a fuoco, purtroppo, è stato fatale a Elio Simonelli Datellis, che ha perso la vita nella sparatoria.

Elio Simonelli Datellis, chi era l’imprenditore italiano ucciso in Venezuela

Elio Josè Simonelli Datellis, 45enne, si era costruito una fortuna ad Aragua, in Venezuela, dove era diventato proprietario dei magazzini della Nestlé. Intorno alle 8 di mattina l’uomo era appena arrivato in una carrozzeria di sua proprietà a San Agustin, quando ha incrociato i rapitori, che lo hanno costretto a salire a bordo del suo furgone e sono scappati dopo averlo immobilizzato su un sedile posteriore. Nei paraggi si trovava il fratello di Datellis, che ha notato qualcosa di sospetto ma non immaginava il rapimento. Poi Elio Simonelli Datellis è riuscito a chiamarlo al cellulare, facendolo cadere a terra e lasciandolo acceso, così suo fratello si è reso conto che c’era in atto il rapimento e si è lanciato all’inseguimento del furgone. Poi è intervenuta la polizia, da cui la sparatoria, nella quale sono stati uccisi anche tre banditi. Ma purtroppo è rimasto colpito anche Datellis, per il quale non c’è stato nulla da fare.