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Tiziana Cantone Sergio DI Palo
Tiziana Cantone e Sergio DI Palo (Facebook)

Non trova pace Maria Teresa Giglio, la madre di Tiziana Cantone, la ragazza che si è uccisa nel 2016 dopo che era stato pubblicato un suo video hard

“Questo è Sergio Di Palo. Prenditi la tua visibilità, volevi restare nell’ombra, gestivi Tiziana in modo che dovesse comparire solo lei. C’era un disegno criminale ai soli danni di mia figlia e non un ‘gioco di coppia'”. Un messaggio diretto, accusatorio e inequivocabile quello che Maria Teresa Giglio scrive su Facebook contro il presunto aguzzino di sua figlia. Sua figlia è Tiziana Cantone, la ragazza che nel 2016, a 31 anni, si tolse la vita dopo l’enorme scandalo venuto fuori a seguito della pubblicazione di alcuni suoi video hard in cui tradiva il fidanzato.

All’epoca la frase “Stai facendo un video? Bravoh” divenne viralissima, una specie di motto che girò per mesi su tutti i social mentre sulle chat di WhatsApp continuava a girare il suo video, quello di Tiziana Cantone, che a un certo punto non è più riuscita a reggere tutta l’attenzione mediatica che si era creata intorno a lei e ha deciso di uccidersi. Da allora sua madre, Maria Teresa Giglio, ha ingaggiato una battaglia contro colui che è indagato per aver indotto Tiziana al suicidio: si tratta di Sergio Di Palo, suo ex fidanzato, accusato di averla plagiata e portata all’esasperazione fino all’estremo gesto. E da qualche tempo a questa parte la signora Giglio ha deciso di passare all’attacco.

Tiziana Cantone per le altre, la pagina Facebook che accusa Sergio Di Palo

Tiziana Cantone
Tiziana Cantone

Con la collaborazione di Maria Teresa Giglio è stata creata una community per far sì che il caso di Tiziana Cantone resti da esempio e da monito per tutte le ragazze vittime di abusi psicologici e che quanto accaduto a lei non si ripeta mai più. Ma la pagina Facebook “Tiziana Cantone per le altre” è anche un attacco reiterato a Sergio Di Palo, l’uomo che era il fidanzato di Tiziana e che, secondo l’accusa, l’avrebbe condotta al suicidio dopo l’episodio del video venuto fuori. Poi l’attacco alla stampa, che non starebbe trattando il caso come merita: “Ora una foto di un colpevole ce l’avete, perché non la mostrate? Avete paura o provate rispetto? rispetto per uno che si dispera perché non può fare vita sociale? e mia figlia, che è sottoterra… Tiziana meritava rispetto!”. In attesa degli sviluppi del processo, un modo per rendere pan per focaccia a chi – secondo l’accusa – avrebbe contribuito a rovinare la vita di Tiziana Cantone, conducendola fino alla morte.