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Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis (Getty Images)

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, vuole comprare anche il Bari appena fallito

Dall’incubo di un fallimento che appariva ormai inevitabile al sogno di una rinascita in grande stile. Sono ore di altalene di emozioni, per i tifosi del Bari, che al termine del campionato hanno conosciuto l’onta del fallimento e la depressione di vedere la loro gloriosa squadra sprofondare ai margini del calcio italiano, costretta a ripartire dalla Serie D in attesa di acquirenti. Ed ecco le belle notizie: questi famosi acquirenti sarebbero alcuni presidenti di società di grande successo che avrebbero messo gli occhi sulla squadra pugliese per rilanciarla in grande stile. C’è Claudio Lotito, c’è Urbano Cairo, ma soprattutto c’è lui, Aurelio De Laurentiis, uno che per certi pantani ci è già passato, eccome. Quasi 15 anni fa (era l’estate 2004) De Laurentiis prese il Napoli dal Tribunale fallimentare e con una lenta ma inesorabile scalata lo ha portato fino ad essere la seconda forza d’Italia, la più concreta alternativa allo strapotere della Juventus. Ecco perché i tifosi biancorossi già sognano che possa fare la stessa cosa anche col Bari.

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De Laurentiis compra il Bari? Ecco la situazione

Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis (Getty Images)

La situazione è stata descritta dalla Gazzetta di oggi. L’avvocato di De Laurentiis, Mattia Grassani, sta già depositando tutti gli incartamenti e sta preparando l’iscrizione al prossimo campionato di Serie D. La Società Sportiva Città di Bari (in pratica la SSC Bari, proprio come la SSC Napoli) sarebbe una realtà tutta da scoprire, ma ADL avrebbe progetti davvero entusiasmanti per i baresi. E a quanto pare il sindaco di Bari, Decaro, sarebbe rimasto letteralmente “sbalordito” dalla vision del presidente del Napoli, che poi dovrebbe solo risolvere il dualismo fra le due squadre di proprietà, non consentito dalle regole federali. Ma anche per questo ostacolo De Laurentiis avrebbe le idee chiare, col progetto di convincere la Lega a rivedere le regole sulla multiproprietà. “Un vincente” – si legge su Gazzetta – per sua stessa autoaffermazione. “Io non gioco per partecipare, io gioco per vincere”. Ed ha un progetto in grande, anzi in grandissimo: ingresso immediato fra i professionisti e in Serie A entro tre anni. Quando prese il Napoli dichiarò che l’avrebbe portato in Europa entro 5 anni, e così fece. Per il pubblico barese sicuramente un biglietto da visita niente male.