CONDIVIDI


Enrico si è sparato in bagno, il militare 25enne era appena stato promosso.
Il caporal maggiore, inquadrato nell’operazione Strade Sicure, Enrico De Mattia si è suicidato ieri nel bagno di palazzo Grazioli con la pistola d’ordinanza. Il giovane era appena stato promosso.

Enrico De Mattia, il caporal maggiore si è suicidato nel bagno di palazzo Grazioli

E’ successa ieri a palazzo Grazioli, la tragedia del suicidio di Enrico De Mattia, 25 anni, caporal maggiore inquadrato nell’operazione Strade Sicure. Enrico si è sparato alla testa nel bagno, per mezzo della propria pistola d’ordinanza.
Il giovane, originario di Angri, in provincia di Salerno e proveniente dal 1° Reggimento Granatieri di Sardegna, si trovava a svolgere il proprio turno di lavoro quando, intorno alle 15, ha compiuto il terribile gesto.
De Mattia era appena stato promosso e gli era stata assegnata la pistola come arma di ordinanza. Risultava irreperibile dalle 12 di ieri, i famigliari hanno ricevuto la tragica notizia solo in serata.

Il suicidio di Enrico, le dichiarazioni del ministro della Difesa

Elisabetta Trenta, ministro della Difesa, ha commentato così quanto accaduto: “Commozione e cordoglio mi uniscono alla notizia del tragico episodio che ieri, a Roma, ha coinvolto uno dei nostri militari impegnati nell’operazione Strade Sicure. Esprimo la mia più sentita vicinanza alla famiglia in questo momento di dolore”.

Il suicidio del caporal maggiore 25enne, quali sono i motivi del terribile gesto?

Secondo quanto si legge sull’ANSA, che lo ha a sua volta appreso da fonti dell’Esercito, alcuni motivi sentimentali potrebbero aver giocato un ruolo rilevante nel gesto del giovane. “Chi in queste ore prova a strumentalizzare il fatto riconducendolo a informazioni o motivazioni false compie un atto di sciacallaggio, anche nei confronti della famiglia del soldato che in queste ore sta vivendo un grande momento di dolore”, si apprende da queste stesse fonti. Si apprende inoltre in queste ore che il ragazzo non era sposato e non aveva figli.
Il capo di Stato maggiore dell’Esercito, Salvatore Farina, ha dichiarato: “a nome di tutti i militari della Forza armata, esprimo vicinanza e il profondo cordoglio alla famiglia del caporal maggiore (VFP4) scomparso tragicamente in servizio. Personale dell’Esercito ha immediatamente informato la famiglia e, sin dal primo momento, sta fornendo il massimo supporto logistico e psicologico alla stessa”.
BC