CONDIVIDI
(Websource)

In Grecia fra i corpi rinvenuti dopo l’incendio sono state identificate anche le due gemelline di 9 anni disperse: sono morte fra le braccia dei nonni.

Le gemelline di 9 anni, Sophia e Vassiliki Philipopoulos, sono scomparse lunedì nella zona di Rafina assieme ai nonni dopo gli incendi divampati in varie aree della parte peninsulare della Grecia. Al padre delle due gemelline, Yiannis Philipopoulos, le autorità avevano già dato ben poche speranze: “Purtroppo deve aspettarsi il peggio”, avevano riferito gli uomini impegnati nelle ricerche ma i genitori non si erano dati per vinti. Gli incendi che hanno devastato la Grecia hanno riportato un bilancio drammatico di 88 vittime fra cui, putroppo, ora rientrano ufficialmente anche le due piccole gemelle.

Leggi anche —> Incendi in Grecia, si aggrava il bilancio. Indicazione della Farnesina per gli Italiani.

Il Dna sui corpi ritrovati ha confermato che si tratta delle due gemelline scomparse lunedì durante l’incendio a Rafina

I corpi di Sophia e Vassiliki, gemelline di 9 anni, sono stati identificati e l’annuncio è arrivato alla stampa da un legale incaricato delle ricerche dalla famiglia. Il portavoce dell’organizzazione caritatevole che aveva proclamato la scomparsa delle gemelline, Yannopoulous Kostas, aveva chiesto aiuto nelle ricerche rendendo noto, però, che la famiglia delle due bambine era comunque “in attesa dei risultati del Dna” effettuati sui cadaveri rinvenuti sino a quel momento. Yannopoulous, però, probabilmente sperava che le ricerche avessero buon esito e che le gemelline non si trovassero già, senza vita, fra i corpi rinvenuti da volontari, vigili e Forze dell’Ordine. I risultati del Dna dei due cadaveri rinvenuti su di un’altura a picco sul mare, però, appartengono proprio alle due bambine che sono morte assime agli amati nonni.

Leggi anche —> Grecia, i terribili incendi ripresi da un aereo di passaggio – VIDEO

Alcuni testimoni hanno riferito ai Vigili del Fuoco della Daee, che stanno conducendo delle indagini sugli incendi avvenuti in Grecia, che almeno due dei roghi divampati nei boschi di Mati “sono stati appiccati deliberatamente. I testimoni hanno visto un individuo appiccare due roghi sulla strada [nei pressi di Mati]” Secondo le prime indagini, invece, il rogo avvenuto a Daou Pendeli, sarebbe stato d’origine colposa perchè le testimonianze riferiscono che il proprietario di una villetta avrebbe bruciato delle sterpaglie senza poi riuscire a controllare la propagazione del fuoco.

Marta Colanera