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Il ricordo di Marchionne: "Quando portò la torta e lo spumante e ci abbracciò tutti"
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Alfredo Altavilla, top manager che ha lasciato FCA dopo la nomina di Mike Manley, descrive Marchionne come un uomo dai grandi slanci affettivi come quando porto la Torta per festeggiare il primo bilancio positivo.

Da quando è stata annunciata la grave condizione di salute di Sergio Marchionne sono stati fatti bilanci sulla sua figura e sulla sua persona che sono risultati a volte molto positivi ed altre volte tutto l’opposto. Dopo aver appreso la notizia della sua morte Alfredo Altavilla, top manager che è stato formato da Marchionne ed ha lavorato al suo fianco per 14 anni,  ha descritto al ‘Corriere della Sera‘ chi era umanamente e sul posto di lavoro l’ex amministratore delegato della FCA. Il manager ha sottolineato le capacità manageriali di Marchionne, ma si è soffermato sopratutto sugli aspetti relazionali, sugli slanci affettivi di cui era capace. Nel corso dell’intervista, infatti, Altavilla spiega come Marchionne fosse attento agli stati d’umore di tutti, chiedesse loro notizie sulle famiglie e li facesse sentire a loro agio.

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Altavilla ricorda i due episodi in cui Marchionne si è lasciato andare a slanci di affetto 

Altavilla ricorda in particolare due momenti in cui l’ex capo ha dimostrato sensibilità e grande affetto nei confronti dei propri collaboratori, la prima risale al primo trimestre positivo per il bilancio della Fiat: “Quando Sergio ci ha annunciato il primo trimestre positivo della Fiat Auto, con un utile minimo ma che arrivava dopo anni in cui i bilanci segnavano solamente cifre negative, in rosso fisso: Marchionne sorprese tutta la squadra, fece portare una grande torta e lo spumante per festeggiare. Sapeva condividere i successi con noi, trasmettendoci energia e positività”.

Il momento in cui, però, si è totalmente lasciato andare all’emozione è stato quando il presidente USA Barack Obama ha annunciato l’acquisizione della Chrysler da parte del gruppo Fiat: “Uscì dalla riunione per vedere in televisione la conferenza di Obama che annunciava agli Stati Uniti la fusione tra Chrysler e Fiat Auto, sottolineando che il Lingotto era l’azienda più rispettabile d’Italia e che l’attuale management aveva realizzato un notevole rilancio. Ci siamo abbracciati, davanti a tutti gli ospiti americani, con le lacrime agli occhi”.

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