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Altra aggressione in ospedale, un paziente si scaglia contro un dottore

Questa mattina un dottore è stato aggredito selvaggiamente da un paziente in attesa di intervento, è l’ennesimo episodio di violenza negli ospedali italiani.

Un controverso episodio con protagonista un dottore aggredito da un paziente si è verificato questa mattina in un ospedale siciliano. Il fatto è successo ad Acireale, nota località in provincia di Catania. Qui un medico in servizio è stato fatto oggetto della furia di un uomo che si trovava sotto ricovero presso il nosocomio. Quest’ultimo è riuscito ad entrare in possesso di un paio di forbici sottratte dalla sala gessi, e con l’oggetto contundente si è poi scagliato contro il professionista. L’aggressore è un giovane di 35 anni che era arrivato in ospedale a causa di una contusione alla caviglia. Dopo essere stato fermato, per il maniaco sono scattate le manette. Giulia Grillo, ministro della Salute, ha commentato l’accaduto elogiando le figure dei professionisti che prestano servizio negli ospedali italiani. “Fare il loro lavoro sta diventando un qualcosa di sempre più eroico. La situazione ci sta letteralmente sfuggendo di mano”.

Aggressione al dottore durante il ricovero, non è la prima volta

Da quanto si apprende, il paziente era in attesa per farsi fasciare la caviglia, dopo aver ricevuto il parere del primario del reparto. Ma qui è scattato il raptus, con tanto di aggressione. Con le forbici, lo scalmanato ha colpito più volte il medico in testa. I carabinieri lo hanno arrestato segnalandolo anche alla Procura di Catania. Sempre lo stesso paziente, che si trova in ospedale da qualche giorno, aveva manifestato un comportamento aggressivo tale da richiedere una prima volta l’intervento delle forze dell’ordine. E nel passato più o meno recente non mancano assalti a medici di guardia in ambulatori notturni, con anche casi di violenza sessuale nel caso di professioniste. Qualche settimana fa un immigrato aveva ucciso un paziente capitato per caso accanto a lui, sempre durante un ricovero.