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Il papà consegue la laurea a 60 anni, con tesi sul figlio morto bambino

Ottiene la laurea a 60 anni per omaggiare il figlio morto a 11 nel 2007. La tesi è stata fatta proprio su quest’ultimo: “Non lo dimenticheremo mai”.

L’amore di una madre e di un padre per il proprio figlio si misura anche negli episodi drammatici. Ed in particolar modo in quelli che si protraggono nel tempo, come nel caso di Flavio Rossi e dei suoi genitori. Flavio morì in tenera età, ad appena 11 anni, il 2 luglio del 2007. A portarlo via fu una tragica fatalità, con un colpo di fucile partito dall’arma imbracciata da un amico. Che aveva preso quell’oggetto chissà come. E così, per gioco, sopraggiunse la morte a prendersi la vita di Flavio, a Fillafranca d’Asti. Undici anni dopo allora, suo papà Pierluigi è riuscito a centrare un traguardo insolito per la sua età (60 anni) e che specialmente per i suoi coetanei richiede sforzi immani. Si è infatti laureato in Giurisprudenza, coronando in un certo qual senso un percorso di vita che sarebbe stato Flavio a dover compiere.

Laurea a 60 anni, “È per mio figlio che non c’è più”

“Sono stato io a svolgere tutti gli esami, ma questa laurea non è soltanto mia. Appartiene anche a mia moglie Anna ed al nostro  amatissimo Flavio”, le parole dell’eroico papà rilasciate a ‘La Nuova Provincia’. Perché bisogna essere eroi per mettersi un avvenimento del genere alle spalle e far vedere a tutto il mondo quanto più forte sia la propria forza di volontà. Flavio morì dopo essere stato a casa di un compagno di scuola. Quest’ultimo prese il fucile lasciato incustodito mentre erano stati lasciati da soli. E si consumò il dramma. Ne era seguito un procedimento penale nel quale i genitori del bimbo che uccise involontariamente Flavio sono stati condannati ad un risarcimento.

Che i coniugi Rossi hanno devoluto in favore di bambini meno fortunati. Ma perché proprio Giurisprudenza? “Perché sono venuto in contatto con il mondo giudiziario, con le aule dei tribunali”, dice Pierluigi, laureatosi all’Università Unitelma-Sapienza di Roma. E la tesi è stata fatta proprio su suo figlio, con la commissione che ha premiato l’uomo con un 110 e lode. “A Flavio, per sempre luce nella nostra vita” è la dedica impressa sul frontespizio.