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abusi bambina
(MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images)

Abusi su una bambina di nove anni nigerina in un centro d’accoglienza per migrante, autore un maliano di 24 anni, Salvini: “Schifoso”.

Un episodio scioccante si è verificato all’interno di un centro di accoglienza per migranti a Piacenza. La vittima è una bambina di origini nigerine, di appena nove anni, il suo aguzzino invece è un richiedente asilo di 24 anni, originario del Mali. Il giovane è stato arrestato e deve rispondere di violenza sessuale aggravata, un’accusa gravissima che è la stessa bambina a muovere. Infatti, la piccola ha confidato alla mamma quello che le faceva quel giovane, così questa ha avvertito immediatamente la polizia. Grazie alle diverse testimonianze, le indagini della squadra mobile hanno ricostruito i fatti e sembrano esserci pochi dubbi sull’accaduto. Così oggi il giudice ha firmato l’ordinanza per l’arresto.

Abusi bambina: scoppia il caso politico, interviene Salvini

Ancora una volta, come accaduto con l’episodio di violenza sessuale avvenuto a Reggio Emilia, il crimine commesso da un migrante diventa un caso politico. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha commentato su Facebook: “Che schifoso. Io penso che chi chiede asilo e poi commette un simile reato meriti una punizione più dura di altri, per la fiducia tradita”. Quindi conclude il suo post spiegando che farà “di tutto perché questo ‘signore’ torni al suo Paese il prima possibile!”.

Anche il deputato emiliano di Fratelli d’Italia Tommaso Foti interviene sul caso e in un’interrogazione al ministro chiede l’espulsione immediata: “Non è pensabile ‎che chi se ne è reso responsabile pensi di farsi ospitare in carcere, a spese del popolo italiano”. Vengono dunque chieste verifiche per capire se la struttura abbia fatto il possibile per evitare un evento così doloroso e “qualora ciò non fosse avvenuto, le ragioni e i provvedimenti che si intendono assumere al riguardo”.