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bambina scomparsa
(Websource)

A Serle la situazione appare sempre più disperata e la bambina sembra sia svanita nel nulla.

La corsa contro il tempo per ritrovare Iuschra, 12enne autistica che si è persa durante una gita nei boschi, è ancora in movimento e lo spiegamento di forze è enorme. I soccorritori, circa 300 hanno utilizzato ogni tipo di stratagemma per ritrovare la ragazzina scomparsa in Valle Sabbia. Scomparsa giovedì la 12enne ha passato già 3 notti sull’altopiano e dei droni oggi si sono alzati in volo per abbassare la soglia del rischio incombente. I soccorritori, infatti, sono premuniti come anche le attrezzature sono adatte, per la ricerca di “una persona viva”.

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I soccorritori stanno facendo di tutto per trovarla ma Iuschra sembra svanita nel nulla

I droni questa mattina hanno sorvolato l’area dell’altopiano senza dare nessun contributo significativo alle ricerche ma i genitori della ragazzina di origini pachistane hanno pregato le istituzioni di non demordere per quanto riguarda le ricerche. I soccorritori, d’altro canto, riferiscono: “Stiamo cercando una persona viva” e il prefetto di Brescia, Annunziato Vardè, ha confermato che “per altre 48 ore le ricerche andranno avanti. Al termine di questa scadenza ci ritroveremo e faremo una nuova valutazione. I nostri timori derivano dalla conformazione morfologica del territorio in questione che è molto carsico e la ragazzina potrebbe essere caduta in uno dei tanti anfratti del territorio di Serle. E’ come se fosse svanita nel nulla perché, a parte il primo avvistamento da parte di un uomo nell’immediatezza della scomparsa, non ci sono altri segnali di avvistamento. Questo dato ci fa preoccupare perché mette in dubbio che la ragazzina sia ancora in superficie”.

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Le temperature sul monte di San Benedetto, nel frattempo, si sono scaldate lasciando immaginare un epilogo positivo per la vicenda ma come spiegato dalla famiglia, Iuschra “tende a nascondersi dagli sconosciuti” e questa è un’ulteriore difficoltà che i soccorritori stanno cercando di aggirare. Gli uomini impegnati nelle ricerche stanno spargendo, infatti, cibo e bottigliette d’acqua al loro passaggio così, nel caso la timida bambina avesse paura al loro passaggio, avrebbe comunque la possibilità di sopravvivere.

Marta Colanera