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Pensioni
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Una circolare dell’Inps annuncia che a settembre verranno pagate 48 mila euro di quattordicesime per chi ha presentato domanda in ritardo

A settembre l’Inps pagherà 48 mila euro di quattordicesime per chi ha presentato in ritardo la dichiarazione dei redditi. A luglio sono stati pagati oltre 3 milioni di euro. A comunicare la decisione è proprio l’Istituto di Previdenza che ha annunciato che è stato possibile registrare i redditi 2015 nonostante fossero scaduti i termini previsti. La disponibilità dei dati ha permesso di poter effettuare l’analisi e stabilire quindi il versamento di altri 48 mila euro di tredicesime. L’Inps ha spiegato nella stessa circolare che la quattordicesima è stata attribuita d’ufficio dall’Istituto, senza presentazione di alcuna domanda. Valevole per il pagamento la presenza di tutti gli elementi necessari per la verifica reddituale di ammissione al beneficio. Tale modalità consente una forte semplificazione nell’erogazione dell’emolumento, consentendo nel contempo una maggiore tempestività.

Pensioni, redditi 2015 e domanda di ricostituzione

Per le elaborazioni d’ufficio, si legge ancora in una nota, sono utilizzati in automatico i redditi da prestazione memorizzati nel Casellario centrale dei pensionati presenti al momento della lavorazione. Per i redditi diversi, invece, sono presi in esame quelli dell’anno 2017. In assenza delle informazioni relative all’anno 2017, per i redditi diversi da quelli da prestazione sono stati provvisoriamente utilizzati i redditi delle ultime campagne reddituali elaborate e, quindi, i redditi del 2015 e, in subordine, del 2014. È per tale ragione che la somma aggiuntiva viene corrisposta in via provvisoria e la sussistenza del diritto sarà verificata a consuntivo sulla base della dichiarazione dei redditi. Tutti gli interessati che riceveranno la tredicesima a settembre verranno contattati a breve. Per quanto riguarda l’anno 2013 non è stato possibile attribuire il beneficio. L’unica possibilità per un pensionato è quella eventualmente di presentare domanda di ricostituzione