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La 12enne scomparsa nei boschi di Serle: parla l’ultima persona che l’ha vista ieri pomeriggio

Continua l’enorme apprensione per la sorte della piccola Iuschra, la ragazzina di 12 anni affetta da autismo scomparsa nei boschi di Serle ieri pomeriggio e mai più ritrovata. Sono ore di terrore per i genitori e per tutti quelli che vogliono bene alla ragazzina, membro di un’associazione bresciana che si occupa di assistenza agli psicodisabili, la Fobap. E proprio con la Fobap ieri Iuschra, una ragazzina di origini pakistane affetta da una sindrome di autismo, stava facendo una escursione nel bosco insieme ai suoi amici, ma improvvisamente è sparita dal gruppo e non è stata più ritrovata. Da oltre 24 ore sono in corso le ricerche nell’area boschiva di Serle, ricerche che sono molto complicate poiché il bosco è formato da 500 ettari di natura incontaminata con numerose grotte caucasiche in cui potrebbe essersi rifugiata Iuschra. Intanto, mentre le ricerche vanno avanti, è stato il sindaco di Serle, Paolo Bonvicini: “E’ attirata dai cellulari e dagli occhiali, ama la musica, le piace la sigla di Masha e Orso. Ama cose colorate che si sventolano, le piacciono le persone bionde, si sente più sicura con loro. Si butta facilmente nell’acqua, le piacciono molto le patatine. Queste sono le informazioni più utili che mi sento di dare a chi dovesse incontrarla”

Serle, la scomparsa di Iuschra: il racconto dell’ultima persona che l’ha vista

Serle
il bosco di Serle

Proseguono a tappeto le ricerche dei Vigili del Fuoco per ritrovare la piccola Iuschra, e c’è grande preoccupazione nella famiglia. Intanto al ‘Corriere’ parla Mario, l’ultima persona che ha visto la 12enne prima che si apprendesse della sua scomparsa: “Le ho chiesto delle cose, lei non mi rispondeva, sono venuto giù e siamo risaliti insieme ad altre persone, l’abbiamo rincorsa ma non siamo riusciti a risolvere nulla. Era ai piedi di quel passo (all’inizio del bosco, ndr). Ha visto il cane che abbaiava, lei si è fermata un attimo, non sembrava avere paura. Le volevo dare il cagnolino in braccio per farle vedere che è innocuo, ma lei non ha voluto e se n’è andata. Poi dopo 10-15 minuti ho visto che la stavano cercando, erano organizzati. Spero la ritrovino”.